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23 lug 2017

Calci al clochard e a chi lo aiuta: in Centrale un’altra notte di follia

Milano, raid di tre giovani già arrestati nel 2016 per rapine sui treni

23 lug 2017
marianna vazzana
La donna si è rivolta ai carabinieri di Busto Arsizio
Carabinieri
La donna si è rivolta ai carabinieri di Busto Arsizio
Carabinieri

Milano, 23 luglio 2017 - Non c'è pace attorno alla stazione Centrale di Milano, sempre più una polveriera. Dopo l’accoltellamento di lunedì, quando un migrante ha aggredito un poliziotto, e il bis di giovedì sera - coinvolto una vigilessa che solo grazie alla sua grande prontezza è riuscita a schivare un coccio di bottiglia, la notte tra venerdì e sabato è entrata in scena una gang di giovani delinquenti. Prima ha aggredito un clochard fino quasi a massacrarlo, poi tre ragazzi colpevoli di aver provato a difenderlo, infine ha cercato di rapinare una comitiva.

Una notte di ordinaria follia conclusa conclusa con l’arresto: i tre, due di 20 anni e uno di 18, sono stati catturati dai carabinieri. Dovranno rispondere di tentata rapina aggravata e continuata e di lesioni personali aggravate. Due di loro hanno vent’anni. Nicolas Sebastian Redondo, originario di Cesate, e Andrea Brescia, di Rovello Porro (Como), con precedenti per rapina, reati contro il patrimonio e spaccio, erano stati indagati a piede libero durante l’indagine che aveva portato all’arresto, nel luglio 2016, di un gruppo di giovani che commetteva rapine sui treni ispirandosi a "Gomorra". E lo scorso febbraio erano stati arrestati in flagranza per una rapina su un treno all’altezza di Cadorna. Il terzo ragazzo, di 18 anni, Matteo B., di Saronno, è invece incensurato. All’1.40, dunque nel cuore della notte, i tre hanno aggredito un clochard romeno di 58 anni. Gli hanno tirato una raffica violentissima di calci e pugni, e per menarlo hanno usato anche con a stampella che gli avevano appena rubato.

La scena, in piazza Duca d’Aosta all’angolo con piazza IV Novembre, non è passata inosservata a tre giovani di 23 anni originari di Vicenza, a Milano per il concerto dei Red Hot Chili Peppers. I tre hanno gridato agli aggressori di fermarsi. Ma loro, con tutta probabilità sotto l’effetto di alcol e droga, non si sono fermati affatto. Anzi, hanno picchiato anche i «ficcanaso». Uno dei quali, colpito con la stampella, ha riportato un trauma alla mano che guarirà in 25 giorni. Gli altri due sono stati presi a pugni e ombrellate, e hanno rimedito contusioni alla testa. Dopo il pestaggio, i tre si sono dileguati mentre i feriti hanno chiesto aiuto. Sul posto, i carabinieri: hanno raccolto le descrizioni dei tre violenti (uno dei quali con capelli biondi ossigenati) e si sono messi sulle loro tracce. Il clochard, ferito al volto e alle mani, ha rifiutato il trasporto in ospedale. Nel frattempo altri quattro ventenni di Livorno, tre ragazzi e una ragazza, anche loro a Milano per il concerto, hanno chiamato il 112 perché vittime di una tentata rapina, sempre attorno alla stazione Centrale. I malviventi erano gli stessi. Individuati poco dopo in zona, i tre sono stati subito arrestati e accompagnati a San Vittore. Ma la lunga notte aveva avuto anche un bruutto prologo: prtima infatti si era scatenata una lite tra una decina di persone.

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