LAURA DE BENEDETTI
Politica

Maleo, comizi vietati alla festa del 25 Aprile. Il Pd: una ferita per la democrazia

Mozione approvata in Consiglio comunale. Il sindaco: "Troppo faziosi e divisivi, hanno creato malcontento"

Dante Sguazzi, sindaco di Maleo

Dante Sguazzi, sindaco di Maleo

Maleo (Lodi) - La festa del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, sarà "senza comizi". Almeno così ha deciso la mozione promossa e votata dalla sola maggioranza guidata dal sindaco Dante Sguazzi (Uniti per Maleo) martedì sera in Consiglio comunale.

Motivo? "Discorsi che, invece di unire gli animi, sono spesso fonte di malcontento, perché troppo faziosi e divisivi", e, nello specifico caso della celebrazione di poco più di un mese fa, intervento "risultato sconveniente per durata, discutibilità dei contenuti, inopportunità del relatore designato". Relatore che, nel caso specifico, è componente del direttivo provinciale dell’Anpi, nonché consigliere di minoranza (Maleo insieme), Fabio Dadda. "Fino a quando siederemo in Consiglio impediremo che le celebrazioni vengano svolte sommessamente senza ‘orazioni’ - afferma Dadda -: siamo pronti a violare questa mozione (un atto di indirizzo; per diventare efficace dovrebbe diventare un’ordinanza, ndr), contraria allo spirito di unità del 25 Aprile. La mozione è stata presentata per toglierci la parola. Dicono che ogni associazione potrà svolgere la propria manifestazione, ma si tratta di un evento nazionale, sempre celebrato dal Dopoguerra con un discorso dal presidente della Repubblica, non di un evento in cui ognuno fa un capannello. Ho 28 anni e mi vergogno, da cittadino, di quanto accaduto".

"Abbiamo ricevuto diverse lamentele di cittadini per la lunghezza dell’intervento, una ventina di minuti (13 secondo Dadda, ndr ), quando ne erano stati concordati 5 o 6, e per un discorso divisivo, che ha creato malumori - replica il sindaco Sguazzi -. Abbiamo dato ad Anpi villa Trecchi per un evento il 24 aprile: d’ora avanti sarà così, ciascuno potrà creare una propria manifestazione". Prima della mozione c’erano già state scaramucce in aula sul 25 aprile per l’assenza del sindaco ("Per la prima volta avevo un impegno inderogabile - ha detto Sguazzi - ma l’ho organizzato io, banda compresa"), i volantini, il mancato coinvolgimento delle scuole.

Ma è la mozione ad indignare. "Da Festa della Liberazione a ‘festival del silenzio imposto’ il passo all’indietro in termini di valori sembrerebbe enorme a chiunque, ma la destra malerina l’ha invece compiuto con una leggerezza disarmante" afferma in una nota la segretaria provinciale del Pd Roberta Vallacchi. "Questa vergognosa mozione ha purtroppo, a suo modo, una portata storica: qualcosa di mai visto nell’Italia repubblicana, nata proprio dalla lotta per la Liberazione. Si tratta di una vera e profonda ferita al senso di democrazia che non riguarda solo Maleo, ma proietta un’ombra oscura e inquietante su tutto il Lodigiano". "La maggioranza di Maleo si sta mettendo su una strada illiberale e anticostituzionale. Ne risponderà a chi deve tutelare il dettato costituzionale" ha ribadito nel pomeriggio di ieri tutta l’Anpi Grande Fiume Maleo sezione “Vaccari Teodoro e Bravi Domenico”.