Un recente sopralluogo all’interno della Cavallerizza (Cavalleri)
Un recente sopralluogo all’interno della Cavallerizza (Cavalleri)

Lodi, 7 settembre 2018 - L'ex Cavallerizza è in preda al degrado. Gli spazi che avrebbero dovuto accogliere il Museo civico della città sono da tempo abbandonati. Per parecchi mesi, la sede di via Fanfulla è stata invasa dai piccioni e ora, da qualche settimana, anche dai topi. Per questo ultimo problema, i tecnici del Broletto sono stati costretti a liberare alcuni gatti della colonia felina insediata all’interno del cortile della vicina Motorizzazione.

E lo stratagemma pare avere ottenuto risultati positivi. Per fortuna buona parte del patrimonio artistico della città è chiuso in un caveau. Per fortuna in questo caso. Ma uno scandalo, per il Museo civico tanto atteso, che dura da sette lunghissimi anni. Della pinacoteca di Lodi, ben 333 quadri, che fino al 2011 sono stati esposti nel museo civico e ora nel bunker di un istituto privato di vigilanza, i lodigiani ormai hanno solo un lontano ricordo. Ieri, però, è arrivata un’interessante novità. Il Comune è pronto a intervenire con una pulizia straordinaria dello stabile di via Fanfulla per permettere di accogliere una parte della nona edizione del Festival della fotografia etica, l’evento internazionale che si terrà a Lodi dal 6 al 28 ottobre. Le speranze sono tante dopo che lo scorso anno il commissario prefettizio Mariano Savastano aveva valutato la possibilità di sfruttare gli spazi dell’ex Cavallerizza, sempre per lo stesso evento. Tutto però era saltato a poche settimane dalla rassegna. «Siamo particolarmente soddisfatti di annunciare che quest’anno il Festival della Fotografia Etica si realizza, oltre che negli spazi consueti, anche all’ex Convento di San Domenico, comunemente noto come ‘Cavallerizza’ - annuncia il vicesindaco Lorenzo Maggi –. L’accordo tra Comune e Gruppo Fotografico Progetto Immagine prevede infatti che per tutto il mese di ottobre una delle mostre del Festival sarà ospitata proprio nel prestigioso stabile di via Fanfulla, da tempo inutilizzato. Riaprirlo al pubblico, anche solo per un mese, in un’occasione di forte impatto e valore culturale rappresenta la nostra chiara volontà di investire nel tempo sulla riqualificazione completa dell’ex Cavallerizza, cominciando ora ad aprirla e renderla disponibile alla città in qualche occasione. Lo aveva già previsto il commissario prefettizio Mariano Savastano, che per primo ebbe questa intuizione che noi poi abbiamo sviluppato e renderemo operativa. Un grande evento in un grande spazio, ricco di fascino e di potenzialità. Credo che il connubio possa arricchire il Festival e la città di un prezioso elemento di ulteriore valorizzazione».

Per riaprire l’ex Cavallerizza nella veste di Museo civico servirebbero almeno 2,5 milioni di euro. Il progetto iniziale risale agli anni 90, firmato dall’architetto Michele De Lucchi con la consulenza di Philippe Daverio. Dal 2009 il cantiere ha subito una battuta d’arresto: prima per la scoperta di 85 tombe medievali e infine per mancanza di fondi.