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6 apr 2022

"Noi coristi siamo stati dimenticati"

Lodi, ripartono i concerti dello storico “Monte Alben”. "In pandemia nessun ristoro e persi elementi"

paola arensi
Cronaca
Una delle esibizioni del coro Monte Alben di Lodi costituito nel 1971
Una delle esibizioni del coro Monte Alben di Lodi costituito nel 1971
Una delle esibizioni del coro Monte Alben di Lodi costituito nel 1971

di Paola Arensi

Massimiliano Castellone, da 11 anni presidente dello storico Coro Monte Alben di Lodi e corista da 22, lancia un grido di allarme. Non trattandosi di professionisti, infatti, sembra che i coristi, durante la pandemia, siano stati dimenticati. E ora riprendersi, soprattutto dal punto di vista economico, è complicato. "A non cantare e stare fermi, ci vogliono 4.000 euro l’anno per mandare avanti un coro, tra affitto, Siae, iscrizioni, spese fisse – afferma –. E per noi non ci sono stati “ristori“. Per fortuna, ora Fondazione comunitaria della provincia di Lodi ha fatto partire un progetto per favorire attività come la nostra. Ci si è resi conto che questo settore no profit rappresenta un territorio. Intanto ci siamo auto sostenuti aumentando il costo delle tessere d’iscrizione". Castellone ha inoltre appena assunto anche un nuovo incarico. "I cori devono diventare associazioni di promozione sociale per essere iscritti al registro del terzo settore e poter partecipare ai bandi – chiarisce –. Quindi è nata Cori Lombardia aps, aderente all’Unione Società Corali nazionale e che sostituisce la vecchia Usci Lombardia e io sono tra i consiglieri". Il coro di Lodi, diretto dal maestro Alberto Cremonesi di Zorlesco, è nato nel 1971 e ha compiuto 50 anni. La sua sede, al circolo Circolo Cerri di viale Pavia, nell’ultimo biennio, per le restrizioni, spesso è stata vuotaeserta.

"Per stare distanziati durante le prove, svolte a singhiozzo e in piccoli gruppi, ci è stata prestata la chiesetta di San Gualtero – aggiunge Castellone –. Una manciata di persone, per paura, scomodità o perché si erano ammalate o non volevano vaccinarsi e non avevano il green pass rafforzato, hanno rinunciato a partecipare e ora siamo rimasti 30 elementi. Abbiamo dai 30 ai 77 anni". Il canto viene ancora considerato una delle principali fonti di diffusione del virus. "Ora però torniamo. Ci esibiremo in concerto a Lodi a San Gualtero, aspettiamo conferma, poi anche a Pandino e verso giugno, a Codogno. Aspettiamo data e location anche per eventi a Monza Brianza". Le ultime esibizioni erano state, a febbraio 2021, a Vimercate, un concerto a giugno e alla marcia pro-ucraina un mese fa a Lodi".

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