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21 apr 2022

Ecco l’Area Rosa, "per la salute della donna"

Codogno, inaugurata al secondo piano dell’ospedale alla presenza della vicepresidente Moratti. Entro l’estate la Casa di comunità

mario borra
Cronaca
Il nuovo reparto si estende su 580 metri quadrati e vi opera una équipe di trenta persone
Il nuovo reparto si estende su 580 metri quadrati e vi opera una équipe di trenta persone
Il nuovo reparto si estende su 580 metri quadrati e vi opera una équipe di trenta persone

di Mario Borra

"Ho avuto un’impressione molto positiva di questo nuovo servizio che prefigura la prossima apertura della casa di comunità che sarà inaugurata prima dell’estate". Così ieri pomeriggio la vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti che ha tagliato il nastro della nuova dell’Area Rosa, collocata al secondo piano del presidio ospedaliero di Codogno dove un tempo vi era Cardiologia.

Il riferimento dell’esponente della Giunta regionale è proprio alla prossima apertura del servizio di assistenza e cura, il secondo dopo quello di Sant’Angelo del 16 febbraio scorso. Ieri però era la giornata dedicata all’Area Rosa, fino a qualche tempo fa posta al primo piano, ma dai primi giorni di aprile spostata al secondo per garantire una uniformità di servizi con la parte di Senologia e del consultorio e il reparto di Ginecologia. Gli spazi inaugurati ieri si estendono su 580 metri quadrati con un équipe composta da trenta persone per rispondere ai bisogni di salute della popolazione femminile del Basso Lodigiano. Il taglio del nastro, alla presenza anche del sindaco Francesco Passerini, del parroco don Iginio Passerini, che ha benedetto i locali, e dei vertici di Asst, arriva, per ironia della sorte, a quattro anni esatti dalla chiusura del reparto di Maternità, definita allora "temporanea", ma mai più riaperto. Nell’Area Rosa è dunque stato previsto un percorso completo per la donna, dall’assistenza ambulatoriale, alle diagnosi e terapie in ambito ostetrico-ginecologico così come per i nascituri. "L’obiettivo è infatti quello di prendersi cura della donna in gravidanza, della mamma e del bambino – spiega Roberta Giacchero, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Asst di Lodi –. Tra questi offriamo l’ambulatorio del follow-up neonatale, l’ambulatorio del Basso Rischio Ostetrico (Bro), l’ambulatorio di colposcopia, visite ed ecografie ginecologiche e ostetriche, vaccinazioni anti-papillomavirus, pap-test ordinari e di screening, tamponi vaginali e test anti papilloma".

Inoltre, proprio alcuni giorni fa, è stato inaugurato (e messo in funzione) un nuovo ecografo di ultima generazione, grazie ad un progetto dell’associazione “Il Samaritano”, in collaborazione con la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, in memoria della professoressa Vanna Alquati. Fondamentale anche il percorso piscologico per le mamme, di visite a domicilio mentre da qualche mese è attivo anche uno sportello antiviolenza gestito in collaborazione con l’associazione Orsa Minore di Lodi. Anche il direttore generale dell’Asst, Salvatore Gioia ha messo l’accento sull’apertura prossima della Casa di Comunità. "Sarà operativa prima dell’estate e costituirà il punto unico di accesso ad un ampio ventaglio di prestazioni socio sanitarie, rappresentando un fondamentale punto di riferimento per la presa in cura dei pazienti cronici e fragili".

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