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17 ago 2021

Chef lodigiano ucciso a New York, dopo due anni nessuna giustizia

Per la morte di Andrea Zamperoni oggi udienza a carico dell’escort che voleva derubarlo e il suo pusher

carlo d’elia
Cronaca
Foto Tommasini 2019 - andrea zamperoni scomparso a new york
Andrea Zamperoni

Casalpusterlengo (Lodi), 18 agosto 2021 - Due anni di silenzi e attese. Era la notte del 18 agosto 2019 quando Andrea Zamperoni, 33 anni, lodigiano, brillante chef di Cipriani Dolci al Grand Central Terminal di New York, morì al Kamway Lodge al Queens, a quattro isolati o poco più dal suo appartamento. A ucciderlo un mix fatale di ecstasy liquida e Fentanyl che gli sarebbe stata somministrata con l’inganno da una escort, Angelina Barini, 43 anni, che voleva derubarlo. Una tragedia che ha sconvolto per sempre la vita dei familiari di Zamperoni, residenti a Zorlesco, frazione di Casalpusterlengo, che da 24 mesi si sono stretti nel loro immenso dolore. Ma la storia dello chef lodigiano ha fatto anche molto discutere l’opinione pubblica negli Stati Uniti che sulla vicenda ha chiesto alla giustizia di fare chiarezza. Le indagini sono state affidate all’Fbi che ancora oggi sta indagando a 360 gradi.

Intanto, da oltre un anno e mezzo è in corso il processo davanti alla corte di Brooklyn. La prossima udienza è fissata per oggi. Imputati, oltre alla escort Angelina Barini (arrestata pochi giorni dopo la morte di Zamperoni mentre sorvegliava il cadavere), anche il pusher Leslie Lescano, 45 anni, arrestato lo scorso febbraio, accusato di aver fornito le sostanze stupefacenti alla “femme fatale”, finita in carcere per aver avvelenato lo chef del Cipriani Dolci e altri cinque suoi clienti per derubarli. Per entrambi le accuse sono molto pesanti e potrebbero portare anche all’ergastolo. Il giudice, infatti, nei mesi scorsi aveva respinto la richiesta dell’avvocato difensore Jeremy Schneider che aveva chiesto di rilasciare il suo assistito su cauzione perché cardiopatico. Respinta dal giudice anche la richiesta di patteggiamento presentata nei mesi scorsi dalla Barini (formula che negli Stati Uniti è concessa anche per i reati più gravi).

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 18 agosto 2019, Lescano e Barini si erano recati insieme al motel, poi lei era uscita tornando poco prima delle 5 del mattino dopo in compagnia dello chef. Lescano nel frattempo era rimasto nella stanza del motel, nascosto nel bagno. Dopo che Zamperoni aveva perso i sensi sul pavimento, l’uomo aveva preso la sua carta di credito ed era andato in un market del quartiere per comprare cibo per la Barini. Poi si era diretto al casinòe aveva cercato di prelevare i soldi dalla carta di credito rubata. Nel frattempo, il corpo di Zamperoni era ancora nella stanza del motel. Fino al 21 agosto 2019 quando gli agenti avevano bussato alla porta di Barini sentendo "un forte odore di cadavere misto a incenso". Nella stanza era stata rinvenuta anche una sega e una valigia, con cui voleva sbarazzarsi del cadavere.
 

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