I capannoni della Franco Tosi

Legnano, 13 aprile 2017 - Tutto fermo ancora per qualche settimana, ma quello che è emerso in occasione dell'incontro di ieri al Mise non va ancora nella direzione di un lieto fine: tra l'offerta di Alberto Presezzi per rilevare l'area dove insiste oggi la Franco Tosi, vale a dire un milione di euro, e la perizia valutativa (dunque la richiesta del commissario liquidatore) alla quale si è fatto accenno in occasione dell'incontro di ieri mattina, undici milioni e mezzo di euro, c'è una distanza chilometrica. Volendola rappresentare fisicamente, è quella distanza che oggi passa tra Legnano e Burago Molgora, luogo in cui si trasferirà armi e bagagli la Franco Tosi nel caso non si riuscisse a trovare un accordo. L'ennesimo appuntamento era fissato per ieri mattina al Ministero dello Sviluppo economico, presenti il patron di Franco Tosi, Alberto Presezzi, le parti sindacali e il sindaco di Legnano, Alberto Centinaio.

«La novità di oggi è che è arrivata una perizia da undici milioni e mezzo per l'area e che dunque siamo ancora molto distanti - spiegava ieri pomeriggio Alberto Presezzi -: è vero che si aspettano degli adeguamenti, ma direi che dall'incontro di oggi usciamo con un sostanziale nulla di fatto. Siamo davvero molto lontani e ora vedremo cosa decideranno di fare le istituzioni«. Può essere una carta definitiva quella della valutazione da 11,5 milioni? «Direi impossibile - è la risposta di Presezzi -: anche il commissario Andrea Lolli sta attendendo una valutazione ambientale che potrebbe cambiare il valore effettivo dell'area. Con quella avremo lo scenario definitivo: quindici giorni ancora di attesa«. Dietro quel «impossibile« pronunciato da Presezzi sembra però nascondersi proprio una rinnovata volontà di trovare una soluzione che possa permettere la permanenza a Legnano: in un modo o nell'altro sarà infatti proprio la valutazione ambientale, e dunque il potenziale costo della bonifica dell'area che dovrà essere detratto dagli 11,5 milioni di valutazione, a costituire il fattore determinante che finirà sul tavolo della trattativa e che potrà avvicinare domanda offerta. Basterà?