Enrica Beolchi del G3A
Enrica Beolchi del G3A

Magenta (Milano), 8 settembre 2018 - Tanti trovatelli da accudire, soldi sempre più risicati per riuscirlo a fare ogni giorno. Una situazione diventata insostenibile al punto da spingere in questi giorni la presidente del gruppo animalista magentino «G3A», Enrica Beolchi, a prendere carta e penna e scrivere ai Comuni di Alto e Ovest Milanese che da un anno a questa parte non versano un euro per il mantenimento dei due canili che la onlus gestisce a Cornaredo e Robecco sul Naviglio.

La lettera certificata recapitata in questi giorni ai sindaci, ancorché gentile nei modi, è una pressante richiesta d’aiuto: «Ogni cane, quando sta bene e non ha bisogno di cure veterinarie, ci costa all’anno circa mille euro – racconta Enrica Beolchi – e per quanto noi abbiamo dei volontari, persone all’esterno che ci aiutano, e organizziamo delle iniziative per raccogliere fondi, senza il sostegno che ci arriva dai Comuni da soli non ce la facciamo più». Ogni amministrazione comunale è libera di dare il contributo economico che vuole. Non c’è nessun obbligo. È però anche vero che il «G3A» assolve alla funzione di canile municipale (obbligatoria per legge) per 34 Comuni del territorio. È infatti qui che vengono portati i quattrozampe trovati in giro dagli accalappiacani. Un servizio essenziale, insomma.

E a confermarlo ci sono i numeri dei ritiri che Enrica e i suoi volontari hanno garantito da inizio anno: 12 a Rho, 9 a Magenta, 13 a Cornaredo, 14 a Boffalora Ticino. Per un totale di 88 cani che da gennaio hanno trovato un tetto e un po’ d’affetto dopo essere stati lasciati per strada. L’estate che sta finendo è stata poi particolarmente tragica per la piaga degli abbandoni, peggio che negli anni passati. La lista dei sindaci che fanno orecchie da mercante è piuttosto lunga. Non hanno ancora dato un euro per il 2018 i Comuni di Robecco, Rho, Albairate, Sedriano, Settimo Milanese, Santo Stefano e Cisliano. C’è poi il caso di Magenta. Un anno fa, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ispano (Forza Italia) si era impegnato a far avere un contributo per il canile, ma sono passati 12 mesi e quei soldi non si sono ancora visti. Altre amministrazioni hanno invece fatto il loro “dovere“ in queste ultime settimane. Arluno ha fatto un’altra scelta e si è affidata a un altro canile, ad Arese.