Scandalo del cimitero in Calabria: prosciolto il vigile di Cerro Maggiore

Salme rimosse dalle tombe per far posto ad altre sepolture nel camposanto di Cittanova

Il cimitero di Cittanova
Il cimitero di Cittanova

Cerro Maggiore (Milano) - Francesco Falleti, l'agente di polizia locale in servizio a Cerro Maggiore, è stato prosciolto nella vicenda dello scandalo al cimitero Cittanova.

L'operazione ‘Aeternum’, scattata a settembre scorso dopo il blitz dei Carabinieri, aveva preso mosse da una denuncia presentata nel dicembre del 2018, quando un cittadino di quel comune si era accorto che, all’interno del tumulo di un proprio caro estinto, era stata abusivamente inserita una seconda salma. Oggi ci sono una sessantina di indagati per associazione per delinquere finalizzata alla “gestione in esclusiva” degli affari cimiteriali del Comune di Cittanova in provincia di Reggio Calabria. Fra essi non c'è più l'agente Falleti, prosciolto dalle accuse che lo avevano infangato.

Ad essere ritenuti al vertice dell’associazione ci sono oggi quattro degli indagati: l’ex custode del cimitero di Cittanova e tre imprenditori locali, amministratori di due imprese di onoranze funebri. I quattro, tutti sottoposti alla custodia cautelare in carcere, avrebbero creato e gestito un sistema di “gestione parallela” a quello dell’Ente locale procedendo per anni ad estumulazioni non autorizzate, distruggendo o spostando in altri loculi le salme dei defunti, per far posto a nuove sepolture. L’intero sistema criminale si reggerebbe poi su una serie di omessi controlli e falsi in atti pubblici. "Dal canto nostro la notizia è un gran sollievo - ha spiegato l'assessore cerrese Alessandro Provini -. Non avevamo mai messo in dubbio la professionalità di Falleti, anche se lavorava da noi da pochi anni. Di sicuro lo avevamo conosciuto come agente intransigente e attento ed anche i magistrati hanno confermato l'opinione che ci eravamo fatti. Di sicuro noi chiudiamo una brutta pagina di cui Falleti non è stato protagonista".