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9 apr 2022

Da Parabiago al confine ucraino per portare sei quintali di biscotti ai bambini profughi

L'idea realizzata del panificatore Matteo Cunsolo insieme ai soci del Richemont Club Italia, di cui è presidente: raccolti dolci provenienti da ogni regione d’Italia

9 apr 2022
christian sormani
Cronaca
Alcuni dei volontari in viaggio
Alcuni dei volontari in viaggio
Alcuni dei volontari in viaggio
Alcuni dei volontari in viaggio

Parabiago (Milano) - Sei quintali di biscotti ai bambini in fuga dalla guerra in Ucraina. Matteo Cunsolo, panificatore di Parabiago insieme a numerosi soci del Richemont Club Italia, di cui è presidente, hanno raccolto i dolci provenienti da ogni regione d’Italia preparati dai soci del club. "Guardando le immagini al telegiornale - raccolta Cunsolo - ho visto che alla frontiera i volontari distribuivano una bevanda calda e del pane ai profughi. Ho pensato come rendermi utile chiedendo la collaborazione dei colleghi che hanno risposto subito preparando i biscotti e prodotti da forno a lunga conservazione. Sappiamo che è solo una goccia nel mare, ma se ognuno contribuisce con la propria goccia si ottiene un oceano di solidarietà".

Così dal paese hanno risposto in molti: Brescia, Chioggia, Sicilia, Brianza, Pavia e via dicendo. "Il nostro Club riunisce panificatori e pasticceri - spiega Roberto Perotti, past presidente del Richemont Club Italia e Presidente del Club Internazionale - abbiamo accolto l’invito di Matteo a donare con ciò che sappiamo fare: pane e biscotti per dare ai più piccoli una parvenza di normalità». Hanno contribuito alla raccolta anche l’associazione commercianti di Chioggia, l’associazione artigiani di Chioggia e i panificatori chioggiotti".

Una volta raccolto il materiale, Cunsolo e tre persone che si sono offerte di accompagnarlo in questo viaggio, in tre differenti campi profughi allestiti al confine fra la Polonia e l’Ucraina. Oltre ai prodotti da forno, sono stati donati generi di prima necessità, raccolti da Cunsolo nel suo panificio a Parabiago, e poi trasportati con un furgone a noleggio. La parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio di Parabiago ha messo a disposizione gratuitamente un pullmino di otto posti che è stato utilizzato per trasportare persone in fuga dalla guerra.

Tra loro, soprattutto donne e bambini, verso l’Italia. Alla guida si alternavano i tre volontari che hanno accolto in modo spontaneo la chiamata del panificatore condividendo il viaggio di 46 ore e 4.400 chilometri: Matteo e Marco Slavazza, il primo dirigente d’azienda e il secondo fotografo entrambi di Parabiago, Alois Maurizi anch’egli fotografo di Genova. Cunsolo spiega che la comunità di Parabiago ha risposto in maniera unita: «Avevo chiesto di donare generi di prima necessità per i bambini. E fin da subito c’è stata grande solidarietà da parte di tutti: abbiamo raccolto giocattoli, indumenti, alimenti, pannolini per neonati, abbigliamento da destinare ai bambini. Anche la farmacia del paese ha offerto il suo prezioso contributo donando medicinali».

In totale hanno consegnato 12 quintali di generi alimentari e prodotti da forno.

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