LORENZO CRESPI
Cronaca

Imprese e investimenti. Il 2023 ha fatto il boom. Ma è già dietrofront

Spicca l’ammodernamento degli impanti e l’ampliamento delle capacità produttive. Ma cambiano le previsioni per il 2024: le incertezze sul futuro frenano le aziende .

Imprese e investimenti. Il 2023 ha fatto il boom. Ma è già dietrofront

Imprese e investimenti. Il 2023 ha fatto il boom. Ma è già dietrofront

Il 76% delle imprese del Varesotto dichiara di aver investito nel 2023. È quanto emerge da un’indagine effettuata dal Centro studi di Confindustria Varese su un campione rappresentativo dell’industria varesina (circa 100 aziende che impiegano 10mila dipendenti). Nella maggior parte dei casi (51%) gli investimenti si sono rivelati superiori, nel 26% uguali e nel restante 23% inferiori rispetto all’anno precedente. In cima agli investimenti la sostituzione e l’ammodernamento di impianti aziendali, quindi l’ampliamento delle capacità produttive e gli investimenti immateriali.

Un primo campanello di allarme arriva però dalle previsioni per l’anno in corso: a scendere in maniera significativa è la percentuale di aziende che dichiara di avere intenzione di investire nel 2024. Tra gli ostacoli più grandi l’incertezza per il futuro e la difficoltà nel reperire personale qualificato. Quindi i costi energetici, seguiti dalle complessità amministrative e burocratiche e dalla difficoltà nel reperire risorse finanziarie alla luce del maggiore costo del denaro. Lo studio si divide poi in tre focus specifici su sostenibilità, digitalizzazione e industria 4.0. Per quanto riguarda il primo tema sono state pari al 46% le realtà che hanno portato a segno investimenti sostenibili nel 2023.

In ambito di investimenti in digitalizzazione invece il 51% delle imprese intervistate ha affermato di aver realizzato almeno un’azione in quest’ambito, per la maggior parte nei sistemi informativi e nella sicurezza informatica e nell’area di contabilità, finanza e processi decisionali. Sono quindi centrali nei piani di investimento delle aziende della provincia di Varese, anche nel 2023, gli strumenti del Piano Transizione 4.0, con il 66% delle imprese investitrici del campione che ha utilizzato almeno un’agevolazione.

"In questo complesso e sfidante scenario, caratterizzato da transizioni epocali - commenta Roberto Grassi, presidente di Confindustria Varese - la manifattura rimane un asset strategico per tutto il Paese e, in quanto tale, ha bisogno di essere accompagnata da una politica industriale che sia di sostegno a quegli investimenti in grado di dar vita ad un Paese più moderno, alla creazione di nuove competenze e ad un aumento del benessere economico, sociale e ambientale".