Si è viaggiato attaccati come sardine anche ieri sui convogli diretti a Rho e a Milano, nonostante la giornata semifestiva
Si è viaggiato attaccati come sardine anche ieri sui convogli diretti a Rho e a Milano, nonostante la giornata semifestiva

Parabiago (Milano), 1 dicembre 2018 - Ancora disagi ieri mattina per i passeggeri di Trenord diretti a Milano. Ciò che spesso accade durante la settimana, si è purtroppo replicato nel fine settimana, alle nove, quando alla stazione di Parabiago viene all’improvviso annunciato l’annullamento del treno delle 9 e 27 della linea S5 diretto a Treviglio. Il convoglio successivo arriva circa mezz’ora più tardi, e raccoglie tutti i passeggeri lasciati a terra dalla corsa annullata. A lui, quindi, il compito triste ma allo stesso tempo arduo di trasportare lungo la tratta i reduci in attesa sulle banchine delle stazioni. 

E di persone, ieri mattina, ce ne sono veramente tante alle fermate. Risultato: il treno delle 10 assomiglia più a un carro bestiame che a un treno passeggeri sulla direttrice fra il Legnanese e Rho. Viaggiatori pressati come sardine, che tentano di occupare ogni spazio vitale disponibile stringendosi all’inverosimile. I più fortunati seduti, gli altri in piedi nei corridoi e sulle scale. Tutti in silenzio nella speranza che il viaggio di una trentina di chilometri verso il capoluogo finisca il più presto possibile per poter respirare un po’ d’aria con un contenuto di ossigeno umanamente accettabile.

Una situazione al limite. E infatti, all’altezza di Rho, quel che in molti temevano si concretizza: una ragazza accusa un malore e perde i sensi. A terra, svenuta per la calca e il caldo, c’è appunto una giovane sui vent’anni. Per fortuna non è sola: con lei ci sono i genitori. Ciò che succede poi, è cronaca di (quasi) tutti i giorni. Mentre la ragazza viene soccorsa – alla fine si riprenderà senza conseguenze – centinaia di persone fatte scendere cercano a quel punto di capire come potranno raggiungere Rho Fiera prima, e Milano poi. Assenza quasi totale d’informazioni.