Lia Vismara, capo dei vigili di Corbetta
Lia Vismara, capo dei vigili di Corbetta

Corbetta (Milano), 7 gennaio 2020 - Questa mattina Lia Vismara, la comandante della polizia locale, tornerà nel suo ufficio. Lo farà come ogni altra mattina ma certamente con uno stato d’animo differente. Gli accadimenti di questo fine settimana restano difficili da dimenticare. In pochi attimi è passata da un momento di festa ad un momento di panico. La festa con le amiche colleghe con le quali condivide, oltre alla divisa, anche la passione per la pallavolo (e il beach-volley). Il panico quando, una volta in auto, è stata fermata dai carabinieri e ha visto la sua auto perquisita, sino al momento in cui da sotto un tappetino sono comparsi cinque involucri contenenti cocaina (tre grammi).

Il successivo interrogatorio nella stazione dei carabinieri di Bollate, la perquisizione domiciliare (dove non è stata trovata traccia di droga né di strumenti utili per pesarla e confezionarla). E poi la macchina del dileggio che si è messa in moto con una “soffiata“ agli organi di stampa – i carabinieri non diramano notizie dettagliate con nomi e cognomi delle persone fermate nei casi di reati minori, e in questo caso neppure si è trattato di un arresto – e la successiva valanga di commenti anche offensivi sui sociali, da parte di molti che neanche dimostrano di conoscere il contesto in cui è nata e si è sviluppata la notizia. Una denuncia che finirà innegabilmente con il danneggiare la carriera della trentunenne comandante (alla quale al momento è stata tolta la pistola d’ordinanza, ndr) perché, anche se risulterà innocente, rimarrà come una macchia indelebile nel suo curriculum. A chi ha chiesto da subito la revoca dell’incarico, dal sindaco Marco Ballarini ha ricevuto una risposta perentoria. "Sino a quando non sarà chiarita tutta questa vicenda la comandante resterà al suo posto. Sono garantista da sempre. Ogni decisione al riguardo la prenderò solo quando ci sarà un pronunciamento della magistratura, nella quale ho piena fiducia" ha detto. Sindaco che adesso dovrà anche far fronte all’attacco politico già annunciato dalle altre forze cittadine. Il Pd ha già chiesto un Consiglio comunale straordinario. Non solo su questo fatto specifico della comandante, ma anche e soprattutto sulla gestione dell’intero corpo di polizia.

In questi ultimi anni – con la gestione Ballarini, in carica dal 2016 – si sono avvicendati quattro comandanti e ben 17 agenti. Tra i bocciati anche un ufficiale che arrivava da Milano e che dopo quattro dei sei mesi di prova è stato sollevato dall’incarico. Certamente è nella gestione di questo settore che si dovrà guardare con attenzione per cercare la verità sul caso della droga trovata nell’auto della comandante. Droga in uso o spacciata dalla stessa, come sembrebbe dal semplice ritrovamento, o invece droga messa apposta nella vettura per crearne discredito.