Cave di Casorezzo, allarme spaccio: “Il Prefetto ha assicurato più controlli delle forze dell’ordine”

Rassicurazioni per i sindaci dei tre Comuni della zona

Spacciatori (immagine d’archivio)

Spacciatori (immagine d’archivio)

Busto Garolfo, 6 febbraio 2024 – Le zone boschive e agricole limitrofi alle strade provinciali sono facilmente raggiungibili e fruibili da chi svolge attività di spaccio di stupefacenti. Una di queste aree è indubbiamente quella delle "Cave di Casorezzo", a cavallo tra i territori di Inveruno, Casorezzo e Busto Garolfo, a poca distanza dai rispettivi centri abitati.

Nei prossimi mesi quest'area verrà monitorata e controllata con maggior frequenza da parte delle forze dell'ordine proprio nel tentativo di limitare l'attività di spaccio. Una assicurazione in tal senso l'hanno ottenuta i sindaci dei tre Comuni che quest'oggi hanno incontrato il Prefetto Claudio Sgaraglia in occasione della riunione del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica.

"Come sindaci abbiamo voluto sottolineare che le attività di controllo sviluppate in questi anni dai Carabinieri del nostro territorio e dalle nostre Polizie Locali, pur riservando alla problematica il massimo impegno possibile, non si sono rivelate sufficienti a reprimere la grave e complessa situazione di illegalità che continua a verificarsi in quelle aree" hanno fatto sapere Susanna Biondi, Sara Bettinelli e Pierluca Oldani, i tre sindaci presenti al confronto.

"Il Prefetto ci ha attentamente ascoltato e ha garantito nuove e più incisive attività delle forze dell'ordine per restituire quella zona verde alla piena fruibilità della cittadinanza. Pur comprendendo la complessità della problematica e delle azioni da mettere in atto, contiamo di vedere nei prossimi mesi significativi e concreti miglioramenti" hanno aggiunto non senza rimarcare il ringraziamento al Prefetto e ai vertici provinciali delle forze dell'ordine presenti alla riunione.