Blitz nei boschi della droga. Clienti passati al setaccio. Allontanati quattro pusher

L’ennesimo intervento dei carabinieri nel Parco del Roccolo a Busto Garolfo. A Gorla Maggiore pregiudicato sessantenne nascondeva la coca nei post it. .

Ancora controlli antidroga da parte dei carabinieri nei boschi dello spaccio alle spalle delle cave di Casorezzo, fra Busto Garolfo e Furato. A un mese dal maxi blitz dei militari, si torna a controllare le aree dei pusher a seguito di un servizio coordinato disposto dai carabinieri di Legnano, finalizzato al contrasto dello spaccio nel Parco intercomunale del Roccolo. Una quarantina le persone controllate, di queste due sono state segnalate quali assuntori di stupefacenti. Molte le perquisizioni che hanno portato a quattro fogli di via obbligatori proposti per altrettanti cittadini nordafricani. I due assuntori di droga segnalati hanno 50 e 36 anni e risiedono in zona. Sono stati poi sequestrati 7 grammi di hashish e un grammo di cocaina.

Dopo il maxi controllo, che aveva portato al ritrovamento nel parco di un fucile calibro 12 e di alcune bici rubate, si era tornati a spacciare come nulla fosse nell’area fra Casorezzo, Furato e Busto Garolfo. Da qui la decisione di una attività di servizio coordinato per mettere sotto setaccio l’area. Sono stati controllati anche 31 veicoli. La zona è difficilmente monitorabile se non con appositi droni.

Nelle scorse settimane in questa area si era visto anche Vittorio Brumotti di Striscia la notizia, che aveva ben documentato quanto accade nell’area con decine di pusher, tutti nordafricani, e un andirivieni continuo di auto che si accostano lungo la ciclabile. Non appena l’auto si ferma, dalla boscaglia escono i pusher con la droga da vendere: hashish e cocaina, ma c’è anche chi compra eroina. Un mercato florido che continua senza sosta ormai da una decina di anni e che dopo il Covid è tornato ad essere sempre più pesante, tanto da far intervenire i militari dopo le richieste dei sindaci di zona, stanchi di questa situazione fuori controllo. Il blitz di ieri ha sicuramente dato l’effetto sperato: nessuna auto lungo la ciclabile e non si sono visti i soliti pusher che raggiungono il luogo dello smercio in bici.

E a Gorla Maggiore è stato arrestato dalla polizia un italiano di 61 anni, residente a Gorla Maggiore, già noto nel mondo dello spaccio di droga.

Gli uomini della squadra investigativa del Commissariato gallaratese hanno notato un andirivieni sospetto dall’abitazione dell’uomo, fin quando una delle persone che usciva dall’appartamento è stata identificata e controllata e quindi trovata in possesso di una piccola dose di cocaina.

L’irruzione nell’appartamento dell’uomo ha portato al rinvenimento e sequestro di 110 grammi di cocaina e di 50 grammi di hashish, di un bilancino di precisione a lettura digitale, di 50 grammi circa sostanza da taglio e di due telefonini. L’uomo usava come involucri delle dosi dei post it colorati già appositamente piegati “ad arte“.