REDAZIONE LECCO

Ultimatum agli studenti tabagisti

Merate, la preside minaccia: in cortile non si può, intervallo in classe

Merate, la preside minaccia: in cortile non si può, intervallo in classe

Merate, la preside minaccia: in cortile non si può, intervallo in classe

Niente quarto d’ora d’aria, ricreazione solo al chiuso. Tutta colpa dei fumatori che fumano sigarette e sigarette elettroniche in cortile e in giardino, dove non si può, come non si può in tutta la scuola. Per il momento, l’intervallo in classe è solo un avvertimento, ma se gli studenti tabagisti e svapatori non rispetteranno regole e norme, scatterà la "reclusione coatta". "Mi vedrò costretta a concedere l’intervallo per la ricreazione solo all’interno dell’istituto", è il monito di Carmen Saffioti, preside del Francesco Viganò di Merate, istituto superiore statale ad indirizzo commerciale, turistico e informatico, frequentato da un migliaio di ragazze e ragazzi. La preside, in una lettera ad alunni e genitori, denuncia un "incremento di segnalazioni di alunni che fumano durante la ricreazione negli spazi esterni, nonostante il divieto". Divieto "ben noto" a tutti, poiché di recente ha diramato una circolare per ricordare appunto il divieto di fumo, sia di sigarette, sia di sigarette elettroniche e vaporizzatori, in tutta la scuola, dentro e fuori, pena multe da 25 a 270 euro, che possono anche raddoppiare in presenza di donne in dolce attesa e bambini fino a 12 anni. Oltre alle multe, gli studenti rischiano note sul registro elettronico. Lo spauracchio di sanzioni pecuniarie e provvedimenti disciplinari a quanto pare tuttavia non funziona, o non basta. Da qui il "monito" della ricreazione al chiuso. La preside si dice "sicura della collaborazione" e spera quindi che l’ultimatum venga rispettato per non arrivare a tanto. D.D.S.