di Daniele De Salvo Dopo aver sequestrato il loro figlio di 4 anni barricandosi nella sua casa di Mazara del Vallo era pronto a uccidersi in maniera plateale. A lanciare l’allarme è stata l’altra mattina dall’altra parte dell’Italia la sua ex compagna ospite da conoscenti a Casatenovo, dopo aver letto un suo farneticante...

di Daniele De Salvo

Dopo aver sequestrato il loro figlio di 4 anni barricandosi nella sua casa di Mazara del Vallo era pronto a uccidersi in maniera plateale. A lanciare l’allarme è stata l’altra mattina dall’altra parte dell’Italia la sua ex compagna ospite da conoscenti a Casatenovo, dopo aver letto un suo farneticante post su Facebook in cui lui ha vomitato pubblicamente addosso a lei e all’amica da cui si trovava pesanti accuse e la responsabilità di una relazione lunga 13 anni ormai naufragata. Dopo una estenuante giornata di trattative fortunatamente Giuseppe Frasillo giovedì sera si è arreso, consegnando se stesso e il fucile a canne mozze che impugnava ai carabinieri che lo stavano assediando ormai da ore e soprattutto liberando il bambino incolpevole ostaggio di una assurda faida familiare.

La sua intenzione verosimilmente era quella di compiere un gesto plateale mentre era al telefono con la ex a 930 chilometri in linea d’aria più a nord, ma gli agenti della Mobile di Lecco, allertati dai colleghi di Trapani, sono riusciti ad impedire che la contattasse e che riuscisse a comunicare direttamente con lei, scongiurando probabilmente il peggio e permettendo la risoluzione incruenta della vicenda. "Quando siamo stati informati della situazione - spiega il commissario capo Danilo Di Laura, comandante della Mobile - l’abbiamo subito raggiunta standole vicini tutto il tempo ed impedendo che lui riuscisse a parlarle perché la nostra sensazione era anche una volta al telefono con lei avrebbe compiuto un’azione insana per addossare a lei la responsabilità come già aveva fatto sui social". Si è rivelata la mossa giusta.