DOPO GENOVA Il punto  fra Abbadia e Lecco finito  al centro  delle preoccupazioni di diversi lecchesi
DOPO GENOVA Il punto fra Abbadia e Lecco finito al centro delle preoccupazioni di diversi lecchesi

Lecco, 18 agosto 2018 - Psicosi da ponte. Il crollo del cavalcavia di Genova la vigilia di Ferragosto ha trasformato in realtà l’incubo di ogni automobilista che un ponte possa franare proprio mentre lo si attraversa o si passa di sotto, specialmente in provincia di Lecco, dove il disastro di Annone Brianza resta una cicatrice indelebile lungo il tracciato della Superstrada e soprattutto nella memoria collettiva.

Il timore è che quanto accaduto appunto ad Annone, a Castelfidardo sull’A14, alla tangenziale di Fossano e infine a Genova, possa ricapitare ancora, magari di nuovo alle porte di Lecco, ad esempio nel tratto di 36 che corre tra lo svincolo dell’Orsa Maggiore e Abbadia Lariana. A lanciare l’allarme è Giacomo Zamperini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia che denunciato lo stato di deperimento dei piloni di sostegno di quel tratto Statale, i cui basamenti in riva al lago sembrano poggiare sul nulla e paiono sgretolarsi, tanto che a pelo d’acqua si scorgono le armature in cemento armato corroso.

«I cittadini sono giustamente preoccupati – avverte l’esponente di FdI -. Non vogliamo creare nessun inutile allarmismo, il compito degli amministratori locali e dei rappresentanti istituzionali è però quello di fornire garanzie, verificando e controllando metro per metro la sicurezza delle nostre infrastrutture, lasciando da parte la polemica sterile per unire gli sforzi per superare questo momento difficile per la Nazione». Il sindaco Cristina Bartesaghi tuttavia rassicura: «Spesso abbiamo incontrato i tecnici e i funzionari di Anas, titolari della Superstrada, e non hanno mai evidenziato criticità in quel punto. Inoltre a breve dovrebbero ricominciare i lavori per la realizzazione della ciclabile in fregio proprio alla 36 e saranno certamente l’occasione per effettuare ulteriori controlli ed eventualmente intervenire».

Segnalazioni riguardano pure il cavalcavia sempre della Super in località Monastero a Dervio che presenta segni di cedimento con intere lastre di calcestruzzo inclinate e in alcuni punti spezzate, tanto da mostrare i ferri dell’armatura piegati se non tranciati di netto.

Gli esperti del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, invitano a prestare attenzione anche al cavalcavia di Isella di Civate. «Non si tratta certo di una novità, per questo è stato completamente vietato al transito all’indomani della tragedia del ponte «gemello» di Annone – tranquillizza e replica il primo cittadino Baldassare Mauri -. Se non è sottoposto a sollecitazioni non sussistono rischi. Inoltre presto cominceranno la ricostruzione di quello nuovo e l’abbattimento di quello esistente».