Palazzina abusiva alla Piccola . O la demolizione o la confisca. Ma la responsabilità è del Comune

È stata costruita e inaugurata da poco più di un anno. Doveva ospitare gli uffici della municipalizzata per i trasporti. .

Palazzina abusiva alla Piccola . O la demolizione o la confisca. Ma la responsabilità è del Comune

Palazzina abusiva alla Piccola . O la demolizione o la confisca. Ma la responsabilità è del Comune

LECCO

O l’abbattimento, o la confisca. È stata costruita e inaugurata da poco più di un anno, ma deve essere rasa al suolo entro 90 giorni la nuova palazzina di Linee Lecco nell’area della Piccola, dove avrebbero dovuto essere allestiti gli uffici della municipalizzata del servizio di trasporto pubblico e dei parcheggi in città. L’immobile, di circa 100 metri quadri di superficie e alta 4 metri, è infatti abusivo.

La colpa è tutta di un funzionario comunale, che non ha inserito la struttura nella categoria urbanistica giusta, ma la legge, oltre all’ignoranza, non ammette nemmeno sbagli. Per questo nei giorni scorsi, ai vertici della della società comunale è stata notificata un’ordinanza di abbattimento, con l’intimazione "di provvedere alla eliminazione dell’edificio, privo di legittimazione urbanistico-edilizia e alla rimessa in pristino dello stato delle aree oggetto del rilevato intervento, entro il termine di 90 giorni dalla notifica della presente ordinanza". Nonostante l’ultimatum è tuttavia probabile che la palazzina abusiva non verrà demolita. Trascorsi i 3 mesi infatti "il bene sarà acquisito di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune, che provvederà, a spese del responsabile dell’abuso, alla demolizione delle opere abusive, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico". Significa che la palazzina verrà requisita e verrà destinata ad altro scopo e ad altri, perché comunque non potrà più tornare a Linee Lecco. Alla fine Linee Lecco, che non ha responsabilità ma ha semmai già in conti in rosso, ci rimette, il Comune, che invece ha colpa, ci guadagna. D.D.S.