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30 lug 2022

Lite con fendenti alla gola Ucciso un 45enne romeno

A Caselle Lurani la vittima conviveva con un italiano e un nordafricano. Il secondo si è palesato solo in tarda mattinata dicendo di aver dormito fuori

30 lug 2022
daniele rescaglio
Cronaca
Il padrone di casa 40enne interrogato per 8 ore. Sotto torchio pure lo straniero
Il padrone di casa 40enne interrogato per 8 ore. Sotto torchio pure lo straniero
Il padrone di casa 40enne interrogato per 8 ore. Sotto torchio pure lo straniero
Il padrone di casa 40enne interrogato per 8 ore. Sotto torchio pure lo straniero
Il padrone di casa 40enne interrogato per 8 ore. Sotto torchio pure lo straniero
Il padrone di casa 40enne interrogato per 8 ore. Sotto torchio pure lo straniero

CASELLE LURANI (Lodi)

di Daniele Rescaglio

Una lite violenta, le urla e poi il silenzio. Sono stati i vicini a chiamare il 112 intorno alle 4 dell’altra notte, intuendo che nell’appartamento della palazzina al civico 4 di via Borsellino, a Caselle Lurani, stava succedendo qualcosa di grave. Quando i militari della Compagnia di Lodi sono arrivati hanno trovato un 45enne romeno conosciuto come Adrian ormai privo di vita, ucciso da un fendente alla gola. Nell’abitazione l’uomo viveva con altre due persone, un 40enne italiano, proprietario dell’immobile, e un 25enne nordafricano che aveva in affitto una camera.

Le indagini dei carabinieri si sono concentrate subito su quest’ultimo, che ha fatto perdere le proprie tracce per diverse ore. Ieri mattina è scattata in tutta la zona una grande caccia all’uomo, con tanto di posti di blocco e l’utilizzo di un elicottero dell’Arma.

Difficile capire i contorni di quanto accaduto: il 40enne è stato sentito per ore nella caserma di Lodi. Solo nella tarda mattinata invece il 25enne, di professione autista, si è presentato dai carabinieri accompagnato da una donna, sostenendo di aver trascorso la notte fuori casa. Per tutta la giornata di ieri l’uomo ha dovuto rispondere alle domande degli investigatori coordinati dalla pm della Procura di Lodi Aurora Stasi. Molti gli interrogativi ancora aperti, a partire dal movente e dalle ultime ore di vita di Adrian, che una decina di anni fa aveva già vissuto nel borgo, dove ancora si trovano la ex compagna e il figlio.

Quando i carabinieri sono arrivati nell’abitazione di via Borsellino il 25enne non c’era. Tra le prime ipotesi, quella che si fosse allontanato dal retro dell’abitazione che si affaccia su una zona di campagna costellata da edifici abbandonati, dove avrebbe potuto nascondersi. Resta poi da ricostruire la dinamica di quanto accaduto, cosa possa aver innescato la lite, chi si trovava nell’abitazione, dove a quanto sembra il 45enne si era trasferito da poco: tutti quesiti cui i carabinieri dovranno dare una risposta. Sul posto sono intervenuti il comandante della Compagnia di Lodi, il maggiore Gabriele Schiaffini, e il tenente Alfio Salanitro, mentre i rilievi sono stati effettuati dagli specialisti del Nucleo investigativo provinciale di Lodi.

La notizia di quanto accaduto già nelle prime ore di ieri ha cominciato a circolare in paese, destando sgomento. Sul posto nella notte è arrivato anche il sindaco di Lodi, Davide Vighi. La salma del 45enne, portata via nella mattinata di ieri, si trova ora a Pavia in attesa degli esami che saranno eventualmente disposti dalla Procura di Lodi.

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