La montagna e le sue fragilità. In cattedra il Club alpino italiano

Convegno a Lecco sulle fragilità della montagna nell'era dei cambiamenti climatici, in onore di Antonio Stoppani. Esperti discutono l'impatto umano sull'ambiente montano.

La montagna e le sue fragilità. In cattedra il Club alpino italiano

La montagna e le sue fragilità. In cattedra il Club alpino italiano

"La montagna e le sue fragilità". Ne parlano in un convegno studiosi e soci del Cai al Politecnico di Lecco durante un confronto appunto sui problemi della montagna nell’era dei cambiamenti climatici, con lo sguardo rivolto al territorio lecchese. È di grande attualità il convegno “La montagna e le sue fragilità: riflessioni sulle tracce di Antonio Stoppani“ proposto nell’ambito dei 150 anni della sezione del Cai di Lecco, che si terrà il 5 giugno dalle 14 alle 18.45 nell’aula magna del campus lecchese del Politecnico di Milano. L’appuntamento unisce figure con provata esperienza e conoscenza della montagna, per ragionare su un ambiente particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici. Il convegno è inoltre dedicato al lecchese Antonio Stoppani. nel ricordo del suo impegno come docente all’Istituto tecnico superiore di Milano, divenuto poi il Politecnico, e come appassionato e studioso di montagna: "A duecento anni dalla nascita, risulta di estrema attualità il suo approccio scientifico basato su esperienza e studi di un ambiente naturale soggetto a trasformazioni indotte dall’uomo, e il suo impegno per la divulgazione a livello educativo, scientifico e popolare". Tra gli ospiti anche il prorettore Manuela Grecchi, il sindaco Mauro Gattinoni, Mauro Gattinoni, il presidente generale del Cai Antonio Montani e Vico Valassi, presidente di Univerlecco. D.D.S.