Dervio (Lecco), 11 giugno 2018 – I cantori del coro Delphum di Dervio per festeggiare i vent'anni si sono regalati una nuova sede. La prima uscita pubblica del coro Delphum risale infatti al 1998 in occasione di un concerto in onore di Armando Pedretti, presidente storico della Cooperativa, proprio sulla piazzetta da cui oggi si accede alla nuova sede. La nuova casa del coro, arredata con gusto e comprensiva di una sala prove ampia e ben attrezzata e di altri locali di supporto, si trova infatti sopra il bar del Circolo, dove prima vi era il negozio della Coop, i cui responsabili hanno concesso gli spazi in comodato d'uso per 10 anni.

“Per vent’anni il nostro luogo d’incontro e di prova era l’atrio delle scuole elementari, era però una soluzione non semplice, dato che ogni volta era necessario posizionare sedie e strumentazione – racconta il maestro Gianfranco Algarotti, direttore del coro –. Un anno fa, con lo spostamento della Cooperativa e del circolo, che hanno scambiato i due immobili, si è liberato questo spazio”. Sandro Rigamonti, architetto di Bellano e corista, si è occupato della progettazione. “E’ stato realizzato un bel lavoro, la sede è molto accogliente e decisamente dignitosa – prosegue il maestro Gianfranco Algarotti –. Necessitavamo di un luogo di rappresentanza, da utilizzare in particolare per quegli eventi in cui ospitiamo cori che arrivano dall’estero”. Il Coro Delphum è composto da una trentina di elementi ed è guidato da Alessandro Cogorni a cui è spettato il compito di tagliareil nastro della nuova sede insieme al sindaco Davide Vassena, con la benedizione di don Renato Buzzi, sacerdote derviese, e l’intervento del presidente della cooperativa Paolo Sandonini. E' stata anche l'occasione per ricordare i tanti coristi che sono scomparsi.

In vent'anni di attività il coro si è esibito in quasi 400 concerti in Italia e all’estero e può vantare un repertorio complessivo di circa 200 canti. Nel 2011 ha ottenuto il riconoscimento di “Coro di interesse nazionale” rilasciato dal Ministero dei Beni culturali in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.