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2 mag 2018

Il comandante Giuseppe Pino Cacicia lascia Colico per Chiavenna

Il maresciallo maggiore dopo due lustri alla guida della stazione di Colico passa al Nucleo operativo di Chiavenna

2 mag 2018
 Il maresciallo maggiore Giuseppe Cacicia a destra
Il maresciallo maggiore Giuseppe Cacicia a destra
 Il maresciallo maggiore Giuseppe Cacicia a destra
Il maresciallo maggiore Giuseppe Cacicia a destra

Colico (Lecco), 2 maggio 2018 – Il maresciallo maggiore Giuseppe “Pino” Cacicia , 44 anni di età, lascia il comandando della stazione dei carabinieri di Colico . Dopo due lustri di servizio alla guida della caserma del paese si appresta ad assumere un nuovo incarico al Nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Chiavenna , 34 chilometri più a nord, ma in un altra provincia rispetto a Lecco, in quella di Sondrio, in Valtellina.

“Ho il brutto vizio, come tutti i romantici, di considerare il mio lavoro come parte integrante della mia vita e non come semplice mezzo di sussistenza. Per questo, sin da subito, la caserma di Colico è diventata la mia casa, i militari la mia famiglia, il paese e l'intera giurisdizione il mio primo pensiero – racconta il sottufficiale -. Non sta certo a me giudicare il mio lavoro, ciò che mi preme è invece ringraziare tutti coloro che hanno reso, consapevolmente o meno, la mia esperienza lavorativa densa di umanità. Perché è facile far osservare una legge, meno facile è essere nella comunità, per la comunità, rendersi davvero utili, capire le persone, conoscerne le intime difficoltà e gioie, portarsene un po' dietro, per sempre. E sono bagagli spesso pesanti, ma bellissimi, che mi rendono fiero di aver scelto, quasi trent'anni fa, di impegnarmi in una vita non sempre agevole ma immensamente gratificante”. Nonostante non sarà più di stanza a Colico continuerà però ad abitare a Colico e a considerarsi un colichese: “Sono diventato colichese e continuerò ad esserlo. Con la mia famiglia continueremo ad abitare a Colico ed a vivere nella comunità. Il lavoro, invece, mi porterà in Valchiavenna, in un territorio molto vasto ove mi occuperò per lo più di attività investigativa. Se dovessi, come ho nel cuore, ringraziare e salutare ogni persona che mi ha lasciato un segno, impiegherei mesi. E l'emozione, sono certo, mi giocherebbe brutti scherzi! Ecco perché affido queste parole all'impalpabilità del web, sperando che il sentimento della mia riconoscenza possa raggiungere ognuno”.

La decisione di accettare un altro incarico è giunta al termine della breve parentesi politica, durante la quale ha aderito al Pai, il Partito anti-islamizzazione e si è candidato nel collegio di Monza alle elezioni regionali tra le le fila della lista Fontana Presidente. “Per quanto questo trasferimento sia formalmente ''a domanda'', non trae ori gine dalla mia esclusiva volontà che, anche in passato, mi ha spinto a rinunciare ad incarichi diversi per non intaccare il legame con questo posto e con questa gente – spiega -. Sono un militare, un comandante. Il primo requisito per chi comanda è''saper obbedire''. E io obbedisco”. Il maresciallo Pino Caciccia è originario di Genova. E' dottore in Amministrazione giudiziaria e il 19 dicembre dello scorso anno è stato insignito dell’Ordine al Merito della Repubblica per il suo impegno e il lavoro svolto in occasione dell'alluvione in Valtellina del 2000, che gli sono valsi anche la Medaglia di bronzo della Protezione civile. 

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