Alessio Fumagalli
Alessio Fumagalli

Santa Maria Hoè (Lecco), 9 febbraio 2019 - È il primo collezionista di cartoline in Italia e in tutta Europa, il sesto al mondo e, sebbene non sia riuscito ad entrare nel Guinness world record, ci è mancato veramente poco.Alessio Fumagalli, 60enne di Santa Maria Hoè, ha raccolto 388.300 cartoline, senza contare le 70mila doppie, appena 450 in meno del nuovo primatista mondiale, che è un cinese.

«Tutto sommato sono contento del risultato e ringrazio tutti gli amici e gli estimatori che mi hanno aiutato», racconta il brianzolo. Se non fosse stato per i ladri probabilmente il primato adesso sarebbe suo: «Purtroppo qualcuno mi ha rubato uno scatolone zeppo di altre 10mila cartoline; non solo mi avrebbero permesso di conquistare il Guinnes, ma avrebbero certamente segnato la differenza, permettendomi di distanziare gli altri concorrenti».

Chi sia stato si sa, il sospetto è che non si sia trattato di una casualità. «Ormai è inutile recriminare, per questa volta è andata così. Significa che cercherò di rifarmi quando verranno riaperti i termini per partecipare nuovamente al tentativo di record», cerca di consolarsi lui. È da quando ha sei anni che raccoglie e cataloga cartoline. «Non ho mai avuto modo di spostarmi molto e allora fin da bambino ho chiesto a parenti, amici e conoscenti di spedirmi o portami cartoline dei luoghi in cui io non avrei mai potuto andare - racconta -. La prima me la ricordo bene, l’ha mandata indirizzata direttamente a me un’amica di mia mamma da Grado». Da quel momento in poi ha continuato a riceverne quotidianamente, sempre di più.

Quello che non poteva immaginare è che pure ai tempi dei social in molti continuano a scriverne e spedirne e che, in qualche modo, sarebbe diventato una sorta di simbolo del popolo dei «nostalgici» o dei «tradizionalisti» dei saluti dallae vacanze e dei viaggi, specialmente nell’ultimo periodo, quando ha tentato l’«assalto» al record e ne ha ricevute decine e decine di migliaia nel giro di pochi mesi. Di cartoline ne ha di tutti i tipi e tutti i formati: in bianco e nero, a colori, grandi e piccole, con francobolli, senza francobolli, scritte a mano, prestampate, intonse, recapitate per corrispondenza, consegnate di persona, almeno una dei quasi 8mila paesi italiani, dei 200 e passa Stati e dei 5 continenti.

Oltre ad archiviarle le ha scannerizzare e catalogate sul pc. Per lui sono un vero e proprio tesoro: «Sono una testimonianza di amicizia e affetto, mandare una cartolina implica sceglierla, scriverla e imbucarla, richiede tempo da dedicare agli altri ed è un gesto che rimane, non come le foto e i messaggi scambiati con Whatsapp».