Bruno Rupp
Bruno Rupp

La Valletta Brianza, 9 maggio 2019 - Da la Valletta Brianza, nel cuore del Parco regionale di Montevecchia e dalla Valcurone, a Catania, in Sicilia un viaggio di 1.200 km attraverso tutta la Penisola da percorre su una sedia a rotelle elettrica. Bruno Rupp, che tutti però conoscono semplicemente come Paolo, ex falegname in pensione di 69 anni che abita alla Fornace di Bagaggera, è infatti senza gambe dal 2011: gli sono state amputate entrambe a causa del diabete. Nonostante la sua condizioni fisica, e nonostante il probabile acquazzone, domani mattina, dopo un’abbondante colazione insieme ad amici e sostenitori, comincerà ugualmente la sua avventura in cinquanta tappe, che ha ribattezzato "Rotellando verso il sud". «Voglio attraversare verticalmente l’Italia utilizzando come mezzo di trasporto la mia carrozzina elettrica adeguatamente attrezzata – racconta -. Voglio conoscere e visitare luoghi nuovi, la mia invalidità non mi ha mai limitato. Voglio però anche documentare le difficoltà con cui io e tutti coloro che si trovano nella mia condizione dobbiamo superare quotidianamente».

Ha impiegato parecchio per pianificare l’impresa e il percorso, passando prima dal versante Adriatico per poi in Abruzzo tagliare verso l’entroterra molisano e campano per raggiungere il Tirreno ed effettuare la traversata dello Stretto in modo da evitare dislivelli eccessivi. Ha richiesto molto studio e lavoro pure mettere a punto da solo il proprio mezzo di trasporto alternativo. «Si tratta di una carrozzina normale, altrimenti non sarebbe omologata per circolare e non potrei mettermi in strada – spiega -. L’ho tuttavia modificata ed elaborata per aumentare la durata e l’autonoma delle batterie e per dotarla di una capote di protezione e di una sorta di intelaiatura a mo’ di zaino per due tende, un generatore, la cassetta degli attrezzi, il frigo portatile per la mia insulina, un bagno chimico e tutto il resto dell’occorrente, perché effettuerò un vero e proprio trekking, sebbene in carrozzina invece che a piedi, accampandomi in mezzo alla natura o in campeggio, non certo negli alberghi».