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23 gen 2022

Baby Gang: "Ho cambiato vita, sono ricco"

Uno dei rapper arrestati per la serie di rapine. La difesa: "Ha firmato tre contratti musicali con una major, non ha bisogno di soldi"

Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang,. è sotto contrato con una grande major
Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang,. è sotto contrato con una grande major
Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang,. è sotto contrato con una grande major

Ha detto di aver "cambiato vita", di aver raggiunto una "stabilità" economica, perché nell’ultimo periodo ha sottoscritto ben tre contratti musicali con una major, e di non essere più la stessa persona che viveva di reati, come le rapine, anche perché non ne ha più "bisogno". Così si è difeso, in sostanza, il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Manuela Scudieri, assistito dall’avvocato Niccolò Vecchioni. Il giovane è finito in carcere due giorni fa in un’inchiesta su una serie di rapine che ha portato all’arresto anche di altri due suoi “colleghi“, Amine Ez Zaaraoui, noto come Neima Ezza, e Samuel Matthew Dhahri, detto Samy. La difesa di Baby Gang, dopo l’interrogatorio, ha chiesto al gip la revoca della misura cautelare, ossia la scarcerazione e in subordine i domiciliari, puntando soprattutto sul fatto che sull’unica rapina riconosciuta dal giudice a carico del 20enne nell’ordinanza, ossia quella del luglio scorso a Vignate non ci sarebbero elementi che dimostrano che lui era là quando veniva compiuto il reato. Quella sera, infatti, ha chiarito Mouhib, era in viaggio in autostrada verso Rimini. E dai dati sulle celle telefoniche agli atti dell’indagine, ha chiarito la difesa, si evince solo che lui era a Vignate alle 13.38 e dunque "ben 7 ore prima della rapina" ai danni di un ragazzo. Era a "pranzo da un amico" da cui era stato ospite la notte, ha spiegato il rapper, e poi quella sera si è spostato a Rimini, come dimostrato anche dai suoi "post sui social". Per quell’episodio a Baby Gang viene contestato di aver portato via ad un ragazzo auricolari, contanti e chiavi dell’auto, mentre una persona non ancora identificata, che sarebbe stata con lui, gli avrebbe anche puntato contro "una pistola". Come chiarito dalla difesa, però, agli atti c’è ...

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