Airuno, sta meglio il bimbo di un anno e mezzo caduto dal terzo piano. I genitori: “Un miracolo”

Il bambino di 17 mesi è miracolosamente sopravvissuto al volo. Per precauzione la prognosi resta riservata ma ha riportato solo traumi non gravi

I soccorritori ad Airuno

I soccorritori ad Airuno

Airuno (Lecco), 4 aprile 2024 – La prognosi resta riservata, ma migliorano le condizioni del piccolo di un anno e mezzo che ieri pomeriggio ad Airuno è volato dal terzo piano. “Un miracolo”, tirano un sospiro di sollievo i genitori e con loro gli altri familiari e i soccorritori. Il bimbo è infatti precipitato per almeno una decina di metri. Il terreno madido d'acqua del prato senza erba su cui è atterrato ha probabilmente aiutato ad attutire il colpo, ma che sia sopravvissuto praticamente incolume a una caduta simile ha comunque dell'incredibile.

Il bimbo al momento è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I sanitari che lo assistono lo tengono ancora sotto stretta osservazione, ma i suoi parametri sono stabili e per questo confidano di poter sciogliere presto la prognosi, poiché non hanno riscontrato traumi particolari a parte qualche ematoma.

La caduta

Il piccolo ha 17 mesi, ad agosto compirà 2 anni, è italiano, figlio di papà e mamma senegalesi. Ieri era a casa con la nonna che ha 51 anni e la zia, una 20enne studentessa universitaria, perché i genitori erano al lavoro. Con lui c'erano pure alcuni cuginetti, perché lui è l'ultimo arrivato di una famiglia allargata molto numerosa. Mentre giocava tranquillo da solo si è arrampicato su un divano in salotto collocato proprio sotto una finestra. Era la prima volta che lo faceva, altrimenti il divano sarebbe stato certamente spostato. La finestra era aperta, lui si è inerpicato pure sullo schienale del sofà, ha raggiunto il davanzale, si è sporto fuori per vedere di sotto, si è sbilanciato, ha perso l'equilibrio ed è caduto. Nonna e zia in quel momento erano in un'altra stanza, sono trascorsi un paio di minuti prima che realizzassero quanto accaduto quando non lo hanno più visto nel soggiorno dove lo avevano lasciato.

I soccorsi

La nonna e la zia sono si sono precipitate giù per le scale. Il bimbo era cosciente, ma piangeva disperato. La nonna lo ha preso in braccio, lo ha riportato in casa e ha allertato i soccorritori. In pochi minuti sono arrivati i sanitari dell'automedica e dell'autoinfermieristca di Areu con i volontari della Croce bianca di Merate. Sono stati mobilitati pure i soccorritori dell'eliambulanza di Como, atterrati in un campo vicino al complesso residenziale popolare dove si è verificato l'incidente. I medici hanno stabilizzato i parametri del bimbo, poi, per precauzione, lo hanno sedato e intubato per scongiurare il rischio di possibili collassi respiratori. Una volta messo in sicurezza, lo hanno caricato prima su un'ambulanza e poi lo hanno trasbordato sull'eliambulanza per trasferirlo d'urgenza al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si trova tutt'ora.

Gli accertamenti

Oltre agli operatori sanitari, sono stati allertati i carabinieri della caserma di Brivio, supportati dai colleghi di Costa Masnaga, con gli agenti della Polizia stradale e successivamente della Polizia locale. Per consentire ai soccorritori di operare il più in fretta possibile, la strada di accesso al condominio di via Consorziale teatro del volo è stata temporaneamente chiusa. Dai primi accertarmi è emerso che si è trattato di un incidente imprevedibile. Non è emerso alcun elemento che possa lasciare anche solo sospettare nulla di diverso. Vicini di casa, conoscenti oltre che gli altri familiari inoltre assicurano che la nonna è una persona molto attenta ai nipotini e che li accudisce sempre con molta attenzione e scrupolo. Ieri si è allontanata solo per qualche minuto, per una veloce commissione nella stanza accanto, come potrebbe fare chiunque. Al momento quindi non si profila alcun provvedimento a carico suo o della zia.