In un contesto economico colpito dall’emergenza sanitaria, il mercato dei mutui dimostra una buona resilienza (+2,8% la domanda sull’anno e +4,3% le erogazioni sui primi 9 mesi) grazie a tassi di interesse ai minimi storici e al conseguente boom delle operazioni con finalità surroga. Lo rileva il Crif, nella nuova edizione della Bussola mutui, il bollettino trimestrale firmato insieme a MutuiSupermarket.it, che offre una panoramica aggiornata delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliari. Nel terzo trimestre dell’anno, il valore aggregato delle nuove erogazioni di mutuo fa registrare un picco: +10,7% rispetto al medesimo periodo del 2019. Tale valore, riportato da Bankitalia, spinge la crescita dei nuovi flussi sui primi 9 mesi del...

In un contesto economico colpito dall’emergenza sanitaria, il mercato dei mutui dimostra una buona resilienza (+2,8% la domanda sull’anno e +4,3% le erogazioni sui primi 9 mesi) grazie a tassi di interesse ai minimi storici e al conseguente boom delle operazioni con finalità surroga. Lo rileva il Crif, nella nuova edizione della Bussola mutui, il bollettino trimestrale firmato insieme a MutuiSupermarket.it, che offre una panoramica aggiornata delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliari. Nel terzo trimestre dell’anno, il valore aggregato delle nuove erogazioni di mutuo fa registrare un picco: +10,7% rispetto al medesimo periodo del 2019. Tale valore, riportato da Bankitalia, spinge la crescita dei nuovi flussi sui primi 9 mesi del 2020 al +4,3% rispetto ai primi 9 mesi 2019 e comporterà una stabilità complessiva delle erogazioni rispetto al 2019, nonostante un quarto trimestre previsto in sensibile contrazione.

La dinamica è, del resto, confermata dall’evoluzione della domanda di mutui sull’anno 2020, che segna una crescita pari al 2,8%, nonostante il brusco rallentamento della stessa nell’ultimo trimestre, a causa della ultima ondata di Covid-19. La parte del leone, in termini di motore delle erogazioni, è stata ricoperta dalle operazioni di surroga, che sul canale online hanno rappresentato oltre il 60% dei mutui intermediati ed erogati.

"Il 2020 si è concluso confermando la buona resilienza del mercato dei mutui in un contesto economico fortemente danneggiato dall’epidemia Covid-19. Grazie a un vero boom delle operazioni di mutuo con finalità di surroga – che sul canale online sono arrivate a spiegare oltre il 60% del totale operazioni intermediate nell’anno – la domanda di nuovi mutui cresce del 2,8% nei 12 mesi trainando in territorio positivo le erogazioni di mutuo, che in base ai dati Bankitalia aumentano del 4,3% sui primi 9 mesi dell’anno", commenta Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it. Al momento risulta ad ogni modo difficile fornire previsioni accurate sull’andamento del mercato durante i prossimi trimestri. La situazione Covid-19 in costante evoluzione, i processi di vaccinazione in corso e le turbolenze politiche di inizio anno fanno pensare al 2021 come a un anno di transizione, con dinamiche attese in costante miglioramento al passare dei trimestri.

"La riduzione del peso delle nuove operazioni di surroga, iniziata nella seconda metà del 2020 per progressiva restrizione del bacino dei potenziali interessati – aggiunge – continuerà nel corso del 2021 e sarà dunque l’andamento del mercato immobiliare (con compravendite in contrazione di oltre il 15% nel 2020) a giocare un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle nuove erogazioni. La consapevolezza che prezzi degli immobili a livelli molto convenienti e tassi di interesse ai minimi non potranno rimanere a tempo indefinito spingerà quasi sicuramente privati e famiglie a riprendere in mano il tema acquisto casa con interesse crescente nel corso del 2021, di pari passo con il rientro dell’emergenza sanitaria e il conseguente miglioramento delle proprie prospettive economiche e reddituali".

"La chiusura del 2020 ha evidenziato un mercato immobiliare più resiliente di quanto non ci si attendesse. Il numero di compravendite, seppure in flessione, non ha ceduto quanto si era preconizzato in occasione del lockdown primaverile, i prezzi non hanno ceduto in maniera evidente, ma addirittura hanno mostrato indicazioni inflative, e il mercato dei mutui ha dimostrato una buona reattività alle brusche oscillazioni dovute all’emergenza sanitaria", afferma Stefano Magnolfi, Executive Director di Crif Real Estate Services. "Se questo può essere un quadro sintetico riferito al mercato delle abitazioni, non così è accaduto, invece, per il mercato degli immobili d’impresa, toccati quasi indistintamente dalla stagnazione".