Londra, 28 settembre 2021 - Dal dispiegamento di centinaia di soldati per rifornire le pompe di benzina nel paese alla concessione di visti temporanei. Sono le soluzioni che il Governo britannico sta pensando di mettere in cmapo (o ha già adottato) per risolvere la crisi dell'approvvigionamento dei carburanti che mette in difficoltà l'intero paese. Il piano verrà esaminato oggi dal premier Boris Johnson, anticipano oggi i media. Intanto la Bp ammette che un terzo delle sue stazioni sono senza benzina, mentre la Petrol Retailers Association (PRA), che rappresenta 5.500 distributori indipendenti, riferisce lo stesso per il 50-90% degli impianti. 

Perché la Gran Bretagna è a secco?

Nei giorni scorsi, nonostante gli appelli del governo a non farsi prendere dal panico, le stazioni di servizio sono state prese d'assalto a causa degli esaurimenti dei rifornimenti che hanno interessato anche gli scaffali dei prodotti agroalimentari. La carenza è  principalmente dovuta alla mancanza di camionisti, la maggior parte dei quali sono slavi e, dopo la Brexit, sono rientrati nei loro Paesi, senza più far ritorno nel Regno Unito. Per ovviare a questo problema Londra ha deciso, sabato scorso, di modificare la sua politica sull'immigrazione post-Brexit e di concedere fino a 10.500 visti di lavoro temporanei. Questi permessi di tre mesi, da ottobre a dicembre, dovrebbero sopperire a una vistosa carenza di camionisti ma anche di personale in settori chiave dell'economia britannica, come l'allevamento di pollame. 

Il piano del Governo

Il governo britannico sta pensando di riservare l'accesso prioritario ed esclusivo ad alcune pompe di benzina ai lavoratori dei servizi essenziali, a cominciare dai medici. E' quanto prevede il piano di emergenza nazionale per il carburante, piano che limita anche quanto i conducenti possano spendere per la benzina. Il premier Boris Johnson deve far fronte alla richiesta delle associazioni di categoria, sindacati e medici tra cui la British Medical Association, ma anche politici laburisti e conservatori: tutti vogliono assicurarsi che medici, infermieri siano i primi a potersi rifornire di carburante. Il Surrey County Council potrebbe persino adottare la misura unilateralmente, invocando la misura come necessaria ad affrontare "una crisi grave". Johnson intanto ha ordinato che vengano addestrati 150 autisti di navi cisterna militari perché imparino come rifornire benzina alle pompe: probabilmente saranno un'ottantina quelli che, nei prossimi giorni, scenderanno in campo per affrontare la crisi. Sarà inoltre temporaneamente sospeso l'obbligo per i conducenti di autocarri di completare una serie di corsi di aggiornamento per mantenere la patente. 

"Siamo pieni di benzina"

Una smentita all'ipotesi della stampa dell'uso dell'esercito arriva dal ministro dell'Ambiente, George Eustice. "Siamo pieni di benzina... l'unica ragione per cui manca è che la gente la compra senza averne bisogno", ha detto, citato dalla Bbc. La mancanza dei camionisti, ha aggiunto, sarebbe "interamente gestibile" se non fosse per la reazione provocata dalle notizie dei media su alcune chiusure di stazioni di benzina.  E' da venerdì che in Gran Bretagna si è scatenato il panico per la mancanza di benzina, con lunghe code ai distributori. L'enorme richiesta ha prosciugato le stazioni di servizio, creando ulteriore panico, mentre la scarsità di camionisti rende difficile il rifornimento dei punti vendita. Secondo la Petrol Retailers Association, che rappresenta quasi 5.500 delle 8mila stazioni di benzina del Regno Unito, due terzi dei propri impianti è a secco e gli altri rischiano di arrivarci presto.  Intanto le associazioni dei medici, gli infermieri e il personale della case di riposo hanno chiesto accesso prioritario alla distribuzione di benzina. I depositi di ambulanze hanno le loro stazioni di rifornimento, cui verrà data la priorità, aggiunge la Bbc. 

Il prezzo schizza alle stelle

E intanto i prezzi del carburante sono schizzati ai livelli più alti da otto anni. Da giorni, in tutto il Paese, si stanno formando nei piazzali di rifornimento code di automobilisti che vogliono il pieno e diverse aziente sono state esortate a lasciare che i dipendenti lavorino da casa; e intanto il prezzo medio di un litro di benzina è aumentato da 1,3587 sterline venerdì a 1,3659 domenica.