Milano, 10 dicembre 2021 - Ieri il Governo ha aumentato di un miliardo (arrivando a 3,8 miliardi complessivi) le risorse per far fronte al caro bollette. Un intervento resosi necessario a fronte dell'aumento delle materie prime (con relativo innalzamento dei tassi di inflazione) generatosi a metà del 2021 in concomitanza con una ripresa dell'economia mondiale alimentata dalla speranza di un'uscita (per il momento parziale) dall'emergenza Covid.

Perché aumentano i prezzi?

L'aumento dei prezzi, ovvero l'inflazione, sta spingendo le banche centrali a ridurre le misure straordinarie messe in campo per contrastare gli effetti negativi della pandemia sull'economia.​​

E le materie prime?

Il gettito di moneta dei mesi scorsi ha contribuito a scatenare l'aumento dei prezzi delle materie prime: maggiori consumi hanno creato un improvviso aumento della domanda a cui non era possibile prepararsi, dopo che per quasi un decennio il trend di domanda di materie prime era stato discendente.

Cos'è l'inflazione

Nelle economie di mercato i prezzi di beni e servizi possono subire variazioni in qualsiasi momento: alcuni aumentano, altri diminuiscono. Si ha inflazione quando si registra un rincaro di ampia portata, che non si limita a singole voci di spesa. Questo significa che con un euro si possono acquistare oggi meno beni e servizi rispetto al passato. In altre parole, l’inflazione riduce il valore della moneta nel tempo.

La tabella degli aumenti

L’impennata dei rincari a livello internazionale prosegue:

  • oggi all’ingrosso l’energia elettrica per il 2022 è quotata 170 euro/MWh (euro per megawattora e il gas 0,64 €/mc ( 64 centesimi di euro al metrocubo).
  • un anno fa, a fine 2020, l’energia elettrica per l’anno successivo, ossia il 2021, era quotata 51 euro per megawattora e il gas 16 centesimi per metrocubo.

Tradotto in soldoni significa che le società che devono comrare l'energia per l’anno che viene, spendono 3 - 4 volte di più di un anno fa. Aumentio che poi si traducono inevitabilmente sulle bollette.

Cosa succederà in primavera?

“Il problema è determinato dai primi tre mesi del 2022 in cui avremo prezzi altissimi. Poi da primavera scenderanno un po’, tuttavia resteranno comunque a livelli alti (130 €/MWh l’energia elettrica e 50 c€/mc il gas)” spiega da esperto del settore Giovanni Perrone, amministratore delegato di Acel Energie.

La società di vendita luce e gas - presente a Monza, Como, Varese con lo storico marchio Enerxenia - ha divulgato attraverso i media tradizionali e i social consigli puntuali per consumare meno, e consumare meglio, la luce e il gas. “Una scelta paradossale, che sembra andare contro il nostro interesse: in realtà fa parte del nostro modo di stare sul territorio, al fianco delle famiglie e delle imprese, specialmente in un momento tanto delicato quale quello da cui non siamo ancora completamente usciti legato alla pandemia e ai condizionamenti nell’esercizio delle attività” rimarca Perrone.

Come risparmiare sulla bolletta

Ci sono semplici accorgimenti gratuiti e altre che con una spesa minima iniziale possono consentire di risparmiare sulle bollette. Acel energie ha provato a sintetizzarli dividendoli per tipo di consumo.

Illuminazione

  • Innanzitutto, partire dalle abitudini, recuperando quelle buone che avevamo prima che la comodità prendesse il sopravvento, magari facendoci aiutare dalla tecnologia.
  • Spegnere l'interruttore della luce quando si esce da un ambiente può sembrare un consiglio della nonna, ma oltre a non essere mai superfluo, grazie alla tecnologia può diventare molto efficace: in alcuni ambienti tipo la cantina o la soffitta - dove ci si reca meno di frequente e si sta in genere poco tempo - può essere utile installare un interruttore a tempo che spenga la fonte luminosa dopo qualche minuto, mentre nel giardino (per chi ha la fortuna di averlo).
  • Luci automatiche: si possono usare luci automatiche che si attivano grazie a sensori di movimento oppure, trattandosi di uno spazio all’aperto, usare lampade a energia solare che si caricano di giorno e illuminano di notte. Insomma, con investimenti di piccola entità è possibile ridurre i consumi nella nostra abitazione partendo dall’illuminazione artificiale che rappresenta il 10-15% dei costi energetici domestici.
  • Luci a Led: un altro investimento tutto sommato contenuto è l’acquisto di lampadine a risparmio energetico (tipo i LED) che consumano molta meno energia. Le lampadine tradizionali a incandescenza o alogene solo il 10-15% dell'elettricità consumata viene resa in luce, il resto viene trasformato in calore.

Elettrodomestici

  • Nei fatti questi sono interventi di efficientamento energetico piccoli, ma comunque efficaci. Investire in elettrodomestici a basso consumo sicuramente non è una spesa da poco, ma ha comunque un ritorno immediato, già nella prima bolletta.
  • Il frigorifero, ad esempio, è in assoluto l’elettrodomestico che consuma più elettricità perché sempre in funzione, ma anche la lavatrice e la lavastoviglie impattano non poco sui consumi. Anche il ciclo del frigorifero può essere ottimizzato: aprire e chiuderlo in continuazione prendendo un ingrediente alla volta quando si cucina o inserire cibi ancora caldi ne peggiora l’efficienza, mentre inserire cibi ancora congelati, oltre a garantire uno scongelamento più sano e corretto, lo aiuta a tenere la temperatura, che in invero possiamo anche alzare a 5°C. Come per lavatrici e lavastoviglie, anche frigorifero e freezer vanno tenuti a pieno carico: una volta portati a temperatura gli alimenti, sono loro stessi ad aiutare il motore a tenere la temperatura.
  • Elettrodomestici nuovi e ben tenuti: che li si cambi o no, poi, ci sono comunque delle buone norme di utilizzo degli elettrodomestici, totalmente gratuite che, essendo ripetute nel tempo, possono portare a risparmi apprezzabili.
  • Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero funzionare sempre a pieno carico e tenere pulire i filtri migliora sensibilmente l’efficienza di ogni iclo di lavaggio.
  • Forno e ferro da stiro poi, sono davvero “energivori per via della loro resistenza elettrica. Per entrambi vale lo stesso consiglio: vanno rispettivamente puliti e svuotati dopo ogni utilizzo perché il grasso residuo nell’uno e il calcare nell’altro ne peggiorano l’efficienza.

Dispositivi elettronici in stand-by

Per quanto le aziende propongano nuovi modelli sempre meno dispendiosi in termini di consumo energetico, il problema è che l’utilizzo dei dispositivi continua ad aumentare perché se ne aggiungonocontinuamente di nuovi:

  • Modem per il wi-fi, decoder per la pay-tv, amplificatore per l’Hi-Fi, assistenti vocali e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo tutti questi strumenti consumano energia anche quando rimangono connessi in stand-by alla rete elettrica, generando i cosiddetti “carichi fantasma”, che possono arrivare a costituire anche il 75% del consumo totale di elettricità. Si stima che la maggior parte delle famiglie abbia più di una dozzina di dispositivi elettronici, e staccare la spina a ciascuno di essi è praticamente impossibile.
  • Un trucco pratico e poco costoso potrebbe essere quello di raggruppare i dispositivi con una presa multipla, meglio ancora se tramite una ciabatta con interruttore, in modo da disattivarli collettivamente. Accorpando il PC, il monitor e la stampante è possibile staccare con un solo gesto tutta la postazione per lo smart working quando si guarda la TV. Così come mettere sotto un unico comando la TV, il lettore DVD, il decoder per la pay-tv, l’impianto Hi-Fi e la consolle per videogames, permette di staccare tutto l’impianto di entertainment quando si è al lavoro. Il risparmio a fine anno è garantito.

Fotovoltaico

Tutto quello che abbiamo visto finora ci permette di consumare meno, ma ci sono altre due forme per risparmiare sui costi della bolletta. Il primo è produrre parte dell’energia che si consuma. Per assurdo, se anche non rivedo le mie abitudini e non adotto gli accorgimenti appena esposti, ho comunque la possibilità di ridurre il mio impatto ambientale e la bolletta a fine anno. Come? Auto-producendo l’energia che consumo invece di comprarla.

  • Installando un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, i pannelli catturano l’energia solare e la trasformano in energia elettrica, permettendoci di produrre fino al 90% dell’energia che consumiamo e di rivenderla quando non siamo in casa. Per chi ha la possibilità, l’investimento in un impianto fotovoltaico è il miglior investimento che si possa fare in questo momento: da un lato i costi alti dell’energia che andremmo ad evitare mi alzano il tasso di rendimento dell’investimento. Dall’altro i bonus fiscali in vigore mi dimezzano il costo dell’investimento stesso. Questa combinazione di fattori fa sì che quello in energia pulita sia il miglior investimento che possiamo fare: non ci sono ad oggi forme di investimento così remunerative e con un profilo di rischio così basso.

Orari

Un ultimo consiglio, che non ci farà consumare “meno”, ma “meglio” è quello di prestare attenzione alla propria tariffa: se si dispone di un contratto con prezzi differenziati per fascia oraria, rimandare alla sera e ai weekend i consumi differibili (es.: lavastoviglie e lavatrice). Certo, l’ambiente non ci guadagna nulla, ma almeno il portafoglio sì.

Dieci consigli in sintesi

  1. (Gratis) Tieni puliti forno, ferro da stiro, lavatrice e lavatrice: residui di cibo, sporco e calcare sulle resistenze, sulle superfici e nei filtri ne aumentano i consumi.
  2. (Gratis) Usa lavatrice, lavastoviglie, frigo e freezer a pieno carico: che sia un ciclo di lavaggio o di raffreddamento, la sua efficienza sarà massim.
  3. (Gratis) Il frigorifero è l’elettrodomestico che consuma di più perché sempre in funzione: alza la temperatura a 5°C, prendi tutti in una volta gli ingredienti per cucinare, non inserire cibi ancora caldi e inserisci invece i cibi da scongelare.
  4. (Gratis) Se disponi di un contratto con prezzi differenziati per fascia oraria, rimanda lavastoviglie e lavatrice alla sera e ai weekend: l’ambiente non ci guadagna nulla, ma almeno il portafoglio sì.
  5. (Spesa di qualche eruro) Raggruppa con una ciabatta con interruttore i dispositivi dello stesso impianto (es.: impianto entertainment, postazione smart working, etc.) e staccali quando non li usi (se lavori non sei alla TV e viceversa).
  6. (Spesa di qualche euro) Per casa compra delle lampadine a basso consumo: nelle lampadine tradizionali solo il 10-15% dell'elettricità consumata viene resa in luce, il resto viene trasformato in calore.
  7. (Spesa di qualche decina di euro) In cantina o soffitta installa un interruttore a tempo che spenga la fonteluminosa dopo qualche minuto.
  8. (Spesa di qualche decina di euro) In giardino usa luci automatiche che si attivano con sensori di movimento oppure lampade a energia solare che si caricano di giorno e illuminano di notte.
  9. (Spesa di qualche centinaio di euro) Investire in elettrodomestici a basso consumo: sicuramente non è una spesa da poco, ma ha un ritorno immediato già nella prima bolletta.
  10. (Spesa di qualche migliaio di euro) Se hai la possibilità installa un impianto fotovoltaico sul tetto: con i prezzi alti dell’energia e gli sgarvi fiscali è l’investimento migliore che puoi fare oggi (meglio di qualunque BOT, BTP o azione).