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17 mag 2022
17 mag 2022

Beta, la chiave (inglese) del successo: in cinque anni boom di fatturato e dipendenti

Ecco come l'azienda brianzola è passata da 129 a 203 milioni di giro d'affari e da 512 a 900 addetti in piena pandemia

17 mag 2022
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Roberto Ciceri, presidente del Gruppo Beta
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Roberto Ciceri, presidente del Gruppo Beta

Il Gruppo Beta, realtà industriale made in Italy d'eccellenza, negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale, sia in termini di fatturato sia di occupazione, anche durante il complicato periodo pandemico.

Fatturato e assunzioni

Il Gruppo (che ha sede a Sovico, in Brianza), leader nella produzione di utensileria per i settori della meccanica, della manutenzione industriale e dell'autoriparazione, negli ultimi 5 anni ha segnato un fortissimo incremento di fatturato, passando da 129 milioni di euro nel 2016 a oltre 203 milioni di euro nel 2021 e ha visto aumentare il numero di dipendenti del 76%, da 512 assunti nel 2016 a oltre 900 nel 2021.

Numeri eccezionali

Numeri eccezionali se rapportati alla tendenza media del settore e agli effetti generati dalla crisi economica che ha colpito l'Italia, e la zona Ue, a causa della pandemia da Covid-19. Ma quali sono gli ingredienti che hanno permesso al Gruppo Beta di affrontare questo periodo complesso, registrando addirittura una performance economica ben al di sopra delle aspettative di mercato?

Logistica efficace e superveloce

Secondo Roberto Ciceri, presidente e ad del Gruppo Beta, gli elementi che permettono alle pmi di eccellenza di poter crescere e fare il cosiddetto salto di qualità sono pochi ma tutti strettamente collegati tra loro. Il primo ingrediente è sicuramente la grande attenzione alla pianificazione logistica in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. Questo approccio ha permesso al Gruppo di gestire al meglio gli effetti della crisi globale della Supply Chain. ''Uno dei punti di forza del Gruppo Beta è la performance logistica, nettamente superiore rispetto alla media del settore: noi siamo in grado di consegnare il 97% degli ordini in 24-48 ore'', spiega Roberto Ciceri.

Materie prime

Sul fronte della crisi globale della Supply Chain, che ha provocato non pochi problemi a grandi player di mercato del settore siderurgico, Ciceri svela come è riuscito a gestire al meglio la situazione senza incorrere in problematici ritardi: ''Abbiamo deciso di portare avanti un approccio poco conservativo ma ben calcolato dal punto di vista finanziario; siamo stati decisamente audaci ed abbiamo puntato sulla ripartenza quando ancora i segnali non erano evidenti ai più, mantenendo le previsioni di vendita allineate e prenotando in anticipo tutti i servizi necessari; questa scelta ha pagato moltissimo. Ci siamo garantiti con 9 mesi di anticipo l'acciaio e i materiali di servizio per le nostre produzioni e in questo modo non abbiamo avuto particolari problemi di mancanze di materie prime''.

Ricerca e sviluppo

Non sono solo logistica e pianificazione sul lungo termine, sono anche altri gli ingredienti che permettono di affrontare questo particolare periodo realizzando risultati economici importanti. Per crescere, secondo Roberto Ciceri, è necessario investire e porre grande attenzione alla qualità dei prodotti sviluppati

''Il Gruppo Beta investe in ricerca e sviluppo mediamente il 7% del fatturato, investimenti focalizzati a realizzare utensili sempre più performanti, ergonomici e di qualità e sviluppiamo la quasi totalità dei prodotti nel nostro dipartimento ricerca & sviluppo di Sovico. Stiamo da anni investendo anche in progetti di automazione nell'ambito dell'iniziativa Industria 4.0 per aumentare la produttività dei nostri stabilimenti e migliorare costantemente la qualità dei prodotti. Per l'anno in corso prevediamo investimenti per circa 15 milioni di euro in CapEX, il doppio della media storica degli scorsi anni'', sottolinea Ciceri. 

Sostenibilità ambientale

Un altro importante elemento che può costituire un volano per la crescita è l'attenzione alla sostenibilità ambientale, con conseguenti investimenti in energie rinnovabili volti ad assicurare l'autonomia energetica degli stabilimenti di produzione: ''Grande attenzione viene riservata dal nostro Gruppo alle tematiche ambientali. Abbiamo in tal senso intrapreso un percorso che mira a ridurre l'impatto delle emissioni sul territorio, implementando l'utilizzo del fotovoltaico negli stabilimenti produttivi di tutta Italia al fine di raggiungere la piena autonomia energetica. In questo periodo, per esempio, il Gruppo ha in previsione l'installazione di 950 megawatt nello stabilimento di Castiglione d'Adda, arrivando a coprire quasi interamente il fabbisogno del consumato, mentre nello stabilimento di Sulmona sono stati recentemente installati 2.000 mq di pannelli fotovoltaici e con questo nuovo impianto stimiamo di produrre 570.000 KWh, pari al 65% del fabbisogno del sito, evitando così 285.000 Kg di CO2 in un anno''.

Acquisizioni

Sempre sul fronte degli investimenti, Roberto Ciceri spiega che è fondamentale adottare una politica di acquisizioni. Il Gruppo Beta ha potuto realizzare le performance di fatturato e giro d'affari registrate negli ultimi anni grazie a una serie di acquisizioni di pregiate aziende italiane operanti in diversi settori industriali: il Gruppo, infatti, ha iniziato il suo percorso di crescita e consolidamento nel 2018 con l'acquisizione di 3DBeta srl, VGF srl, BM spa, Abra Beta spa ed Elpa Abrasivi srl. ''La crescita costante e le acquisizioni di realtà industriali italiane sono gli ingredienti dell'eccellenza targata Beta. Il processo di acquisizione continua, puntiamo a seguire la nostra strategia sia tramite lo sviluppo di nuove linee di prodotti sia tramite acquisizione di aziende specializzate nei settori di nostro interesse ed eccellenze del Made in Italy'', spiega Ciceri. 

Investimenti

Infine, ultimo elemento ma non certo per importanza, è l'investimento in assunzione di personale unito alla destrutturazione del tipico approccio conservativo che molte aziende tendono ad avere di fronte a congiunture economiche sfavorevoli. ''L'imprenditore - sostiene - soprattutto nelle piccole o medie imprese, rappresenta una figura chiave per stimolare la crescita, ma la realtà è che l'azienda è fatta dai collaboratori, un buon amministratore deve essere in grado di creare una squadra rodata ed estremamente efficace. Negli ultimi anni abbiamo quasi raddoppiato il nostro organico e nel solo 2021 abbiamo assunto più di 50 persone e prevediamo di continuare su questa strada per rafforzare i nostri team ed essere sempre più preparati per affrontare nuove sfide di mercato''. 

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