Valeria Sandei, ad di Almawave
Valeria Sandei, ad di Almawave
A cosa può servire nel quotidiano l’IA, l’intelligenza artificiale? Una appplicazione già molto diffusa sono i servizi ’intelligenti’ ma non umani, che danno risposte soddisfacenti alle nostre domande. Un esempio: i bot di chat nell’home banking. "La prima chiave di lettura che noi diamo dell’IA è di usare il linguaggio naturale per rendere il rapporto uomo-macchina intuitivo e semplice. Lo facciamo in tantissime lingue, perché nel nostro caso sono 30 le lingue che supportiamo per eseguire funzionalità semplici, sia con il testo che con la voce", spiega Valeria Sandei (nella foto), amministratore delegato di Almawave. La società italiana è leader nell’Intelligenza Artificiale e nell’analisi del linguaggio naturale scritto e parlato, con tecnologie proprietarie all’avanguardia e servizi applicati per l’evoluzione digitale di...

A cosa può servire nel quotidiano l’IA, l’intelligenza artificiale? Una appplicazione già molto diffusa sono i servizi ’intelligenti’ ma non umani, che danno risposte soddisfacenti alle nostre domande. Un esempio: i bot di chat nell’home banking. "La prima chiave di lettura che noi diamo dell’IA è di usare il linguaggio naturale per rendere il rapporto uomo-macchina intuitivo e semplice. Lo facciamo in tantissime lingue, perché nel nostro caso sono 30 le lingue che supportiamo per eseguire funzionalità semplici, sia con il testo che con la voce", spiega Valeria Sandei (nella foto), amministratore delegato di Almawave. La società italiana è leader nell’Intelligenza Artificiale e nell’analisi del linguaggio naturale scritto e parlato, con tecnologie proprietarie all’avanguardia e servizi applicati per l’evoluzione digitale di aziende e pubbliche amministrazioni.

Perché l’IA è così importante?

"Per trarre valore dai dati e migliorare i servizi. Nella nostra strategia, un altro grande scopo dell’IA è di permettere l’accesso, l’elaborazione e la comprensione di grandi quantità di informazioni, e di trarne valore. Oltre ad avere prodotti e soluzioni sempre tarati sull’esigenza specifica, Almawave ha anche una struttura importante di persone in grado di aiutare le organizzazioni complesse a implementare questi processi. Questa è la nostra missione, poi ogni ambito è differente".

Che vantaggi offre la tecnologia vocale?

"Parliamo dei cosiddetti agenti conversazionali o agenti virtuali, che permettono di interrogare un sistema in linguaggio naturale e avere risposte semplici, veloci e soddisfacenti. Questo significa facilitare i rapporti sia tra clienti e aziende, che fra cittadini e amministrazioni".

È una esigenza sentita dalle imprese?

"Oggi le grandi e medie aziende vivono la sfida di valorizzare il patrimonio informativo e di andare verso paradigmi di fruizione delle informazioni più business oriented, più facili da cogliere. Una sfida che coinvolgerà anche le piccole, che già sono spesso società digitali e che dunque a volte incapsulano nel proprio modello di business una visione di questo tipo".

Nella semplificazione dei servizi, la situazione sembra diversa fra pubblico e privato.

"Da cittadini, quando entriamo in contatto con la PA, diventa talvolta complesso navigare dei contenuti, che spesso sono presenti ma codificati in modo complesso. Questo tipo di evoluzione digitale, della cui necessità ci siamo tutti resi ben conto nell’ultimo anno, è un elemento sui cui le PA stanno accelerando molto e la cui importanza è sotto gli occhi di tutti"

Darà solo un beneficio per gli utenti finali?

"No, snellire a favore di una migliore esperienza di uso porta benefici anche in termini di svolgimento dei processi operativi, quindi di efficienza"

In questo snellimento, ci sono diversità fra amministrazione centrale e locale?

"Vedo tante best practices sia a livello centrale che a livello locale, che se estese ad aree più vaste potrebbero portare a benefici importanti. Penso agli open data, che è un ambito su cui operiamo molto. Sicuramente ci sono ancora tanti spazi per portare avanti questo fronte di innovazione".

Innovazione che è un capitolo fondamentale del PNRR: su quali settori punterebbe?

"Da un lato il turismo, che rappresenta un elemento centrale nella nostra economia, e a cui la tecnologia può dare un valore importante e percepibile. E sicuramente l’health care, per avere nuovi modelli di cura a domicilio".

L’11 marzo la vostra quotazione in Borsa: come nasce l’esigenza di entrare sul mercato AIM?

"È stato un passaggio importante, che ha l’obiettivo di posizionare l’azienda sul mercato e costruire un percorso significativo sia a livello nazionale che internazionale in un settore, quello dell’IA e dei big data. Abbiamo deciso di approdare al mercato Aim e la risposta è stata positiva".

Come positivo è il bilancio 2020.

"Abbiamo un tasso di crescita importante con i ricavi al +26% anno su anno. Fra i tanti numeri positivi, sottolineo che sono in crescita il numero di clienti e il portafoglio ordini".

Obiettivi per il 2021?

"Che sia un anno solido, con un percorso importante che segni una dinamica di crescita significativa. Lavoriamo tutti in questa direzione"