Vaccino anti influenzale
Vaccino anti influenzale

Milano, 2 dicembre 2020 - Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal Pd con la quale si chiede alla Giunta lombarda di prevedere un rimborso per i cittadini fragili che dal primo novembre, pur rientrando nelle categorie target con diritto alla gratuità (anziani e particolari problemi di salute), sono stati costretti a rivolgersi ai privati per la vaccinazione anti-influenzale. Il rimborso sarà pari a un prezzo di riferimento, che dovrà essere stabilito dalla Regione.  «In questo momento di emergenza sanitaria la vaccinazione antinfluenzale è fondamentale, sia per la tutela della salute dei cittadini, sia per semplificare la diagnosi tra i pazienti affetti da Covid o da influenza stagionale. La Regione però non ha rispettato i tempi: i vaccini, per gli errori di approvvigionamento non ci sono» ha commentato Samuele Astuti, consigliere del Pd e primo firmatario della mozione. «Con questo provvedimento – ha aggiunto Astuti – abbiamo impegnato la Giunta lombarda a risarcire i pazienti che sono stati costretti, pur rientrando nelle categorie con diritto alla gratuità, a rivolgersi alle strutture private. Da parte nostra vigileremo perché la Regione vari al più presto, dati i tempi stretti della campagna vaccinale, una delibera che renda di fatto operativo l’impegno appena assunto nell’aula del Pirellone». 

E a proposito di vaccini anti-influenzale, Giulio Gallera ha fatto sapere che la Regione sta valutando di avviare una causa legale contro le aziende fornitrici che hanno accumulato ritardi nella consegna delle dosi. Parole proferite dall’assessore regionale al Welfare ieri in Consiglio regionale durante l’intervento con il quale ha replicato alla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dal Movimento Cinque Stelle e sostenuta da tutti i partiti d’opposizione. «I ritardi sono in tutta Italia e si tratta di ritardi sulle consegne da parte delle aziende produttrici – ha sottolineato Gallera –. Molte Regioni, e ci stiamo approntando a farlo anche noi, hanno fatto causa alle ditte che creano questi grossi ritardi». A proposito delle dosi mancanti, delle dodici gare lanciate nel complesso, di quelle andate a vuoto e delle critiche delle opposizioni, Gallera ha spiegato che «per due volte la Direzione dell’assessorato al Welfare è intervenuta nel dare input sull’acquisto dei vaccini, ad Aria Spa, la centrale acquisti regionale, sollecitando successivamente nuove gare e un incremento delle dosi vaccinali da acquistare». Parole che sono inevitabilmente suonate come un’accusa rivolta alla stessa centrale acquisti lombarda. «Oggi noi abbiamo acquistato 2 milioni e 500mila vaccini – ha infine rendicontato l’assessore regionale – e ne abbiamo ricevuti 2 milioni e 48mila, di cui sono in distribuzione 1 milione e 957mila che sono già in mano ai medici di medicina generale e alle Aziende Socio Sanitarie Territoriali». 

mail giambattista.anastasio@ilgiorno.net