Letizia Moratti
Letizia Moratti

Milano, 10 aprile 2021 - Da un lato si annuncia l'accelerazione sul fronte vaccini, con il cambio di passo già innescato con l'introduzione del nuova piattaforma regionale per la prenotazione, dall'altro si mettono le mani avanti su una possibile nuova frenata. In altre parole, a un aprile a ritmo di rimonta potrebbe seguire un maggio all'insegna dell'incertezza e del rallentamento, in una regione, la Lombardia, dove sembra non si riesca a trovare un punto d'equilibrio nella campagna di immunizzazione contro il Covid, dopo il caos prenotazioni con il sistema Aria, le lunghe code ai centri vacciniali, i cittadini mandati a 60 km per un'iniezione e polemiche varie. E ora che tutto sembrava filare per il verso giusto ecco un nuovo potenziale problema dovuto, questa volta, non a limiti organizzativi ma ai soliti guai con le scorte di vaccino

L'allarme

«Per aprile abbiamo le dosi sufficienti - ha detto Letizia Moratti, assessore al Welfare lombardo - Il grosso problema lo avremo a maggio perché ad oggi non abbiamo la programmazione dei vaccini per quel mese». «Attualmente facciamo 49mila vaccinazioni al giorno e a fine mese potremmo arrivare a 68mila dosi al giorno - ha aggiunto -. Se ci arriveranno i vaccini possiamo arrivare a 144mila somministrazioni quotidiane, e con le vaccinazioni nelle farmacie e nelle aziende, possiamo a arrivare a 170mila. Se ci sono i vaccini possiamo finire entro luglio». Quel "se" dice tutto.

Il cronoprogramma

Se dunque i vaccini arriveranno regolarmente anche tra un mese, ecco le tappe per arrivare al traguardo: "Da lunedì apriamo, prima alla fascia tra i 75 e i 79 anni, poi a quella fino ai 70 e pensiamo di chiudere, entro le prossime due settimane, la fascia tra i 70 e i 79enni", spiega la Moratti. " Ad oggi in Lombardia abbiamo vaccinato l'83% del personale scolastico, il 100% forze dell'ordine, del personale ospedaliero e delle Rsa e completeremo entro domenica gli over 80 prenotati.  In questa settimana abbiamo vaccinato 4mila ultra 80enni non prenotati e vaccinati. Ci mancano gli over 80 a domicilio perché è più difficile, ma ne facciamo 500 al giorno".