Proprio mentre l'Italia dà il via alla terza dose del vaccino anti-Covid - da domani si parte in Lombardia - dagli Stati Uniti arriva la notizia che l'attuale formulazione del vaccino Pfizer-Biontech, il più utilizzato su scala mondiale, dovrà essere riaggiornata il prossimo anno per permettere la protezione dalle future mutazioni della Sars-Cov2. Quelle attualmente in circolazione, tra cui la Delta che è diventata dominante, sono sì più contagione ma non abbastanza da rendere inefficaci gli attuali vaccini ma in futuro le mutazioni del virus potrebbero rendere necessari upgrade, a partire probabilmente da metà del prossimo anno. Ad affermarlo è l'amministratore delegato di BioNTech, Ugur Sahin, in un'intervista al Financial Times. Quest'anno un vaccino differente "non è necessario. Ma per la metà del prossimo anno la situazione potrebbe essere differente», dice Sahin, spiegando che con il passare del tempo potrebbero emergere mutazioni in grado di evadere le difese immunitarie del corpo

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