Lombardia, truffe sul web in aumento. Tutti i trucchi e le province più colpite

In netta crescita il trend delle frodi informatiche. I territori di Bergamo e Brescia al top ma sul rapporto totale è la provincia di Sondrio ad emergere

L'allarme: le frodi sul web sono nin netto aumento

L'allarme: le frodi sul web sono nin netto aumento

Milano, 12 gennaio 2024 – La truffa corre sul web. Se, stando a quanto emerge dagli sportelli dei consumatori, le novità relative alla fine del mercato tutelato non sembra stiano creando grossi disagi ai consumatori quanto meno in termini di tentativi poco leciti di accaparrarsi il cliente, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda i tentativi di truffe “fantasiose“ online. Tra i più arrabbiati c’è il sindaco di Montichiari, Marco Togni, a cui qualche cittadino si è rivolto per chiedere se davvero il Comune erogasse un bonus per i purificatori d’acqua. L’inganno è arrivato tramite post sui social, con tanto di fotografia di una presunta raccomandata inviata dal Comune di Montichiari e l’annuncio dell’approvazione del bonus purificatore d’acqua.

“Se su Facebook vi appare questa pubblicità, il Comune di Montichiari non c’entra nulla – ha chiarito Togni -. Mi è stato chiesto se fosse vero, credendo ad un bonus del comune. Non sanno più cosa inventarsi per vendere i depuratori d’acqua ad osmosi e quindi si inventano questa pubblicità del ‘Bonus comune di Montichiari’ dove il Comune di Montichiari, come detto, non c’entra nulla. Non sappiamo chi siano questi ma ora valuteremo insieme al nostro legale se è opportuno mandare una diffida al fine di rendere le informazioni più chiare e non così “truffaldine“ o fraintendibili".

Sempre nella Bassa bresciana circola in questi giorni la “truffa del neonato nel cassonetto“: sempre sui social, compare il post che sembra tratto da un articolo di giornale di un neonato ritrovato all’interno di un cassonetto degli abiti usati, con il nome della città. Per leggere la notizia completa, vengono però richiesti dati personali, che poi vengono utilizzati per scopi illeciti, compreso il prelievo di denaro. Il web, del resto , è diventato uno dei principali canali d’accesso a informazioni che sono usate poi per mettere in atto veri e propri raggiri. L’ultimo rapporto del Viminale sui delitti denunciati all’autorità giudiziaria dalle forze di polizia parla di 50.024 truffe e frodi informatiche nel 2022, pari all’11,37% di tutti i delitti. In netta crescita il trend: nel 2019, erano state 38739, pari all’8,82% del totale di delitti denunciati. Tra le province, in valore assoluto è Milano a farla da padrone con 20.029 denunce, seguita da Brescia con 6289 e Bergamo con 4505, ma se guardiamo al rapporto sul totale, è Sondrio ad emergere: 2 delitti denunciati su 10 sono infatti truffe e frodi informatiche. Segue Cremona con un’incidenza del 18,46% e Mantova, con poco meno del 18%. In confronto al 2019, l’incremento maggiore è invece nelle province di Monza (+51%), Lecco (+42%) e Lodi (+39,5%). Spesso sono i capoluoghi le aree da cui parte il maggior numero di denunce.