Milano, 11 ottobre 2021 - E' iniziato ieri sera alle 21 e finirà stasera alle 21 lo lo sciopero generale nazionale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati proclamato da Cobas, Usb e tutto il sindacalismo di base (Cub, Unicobas, Sgb, Orsa). I disagi maggiori erano attesi nei trasporti e nella scuola ma l'andamento è molto diverso a seconda delle città e dei settori. Ma a parte i disagi, c'è anche il timore - dopo la guerriglia di ieri a Roma, con l'assalto alla sede della Cgil da parte dei manifestanti no Green pass guidati da volti noti delle frange dell'estrema destra e dopo i disordini di Milano, che i cortei previsti in diverse città possano dare il via a nuovi tafferugli. 

Ecco intanto come sta andando lo sciopero. 

Il trasporto locale

A Milano lo sciopero del trasporto pubblico, linee di superficie e metropolitane, èprevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. All'inizio della seconda tranche (dalle 18) Atm fa sapere che prosegue la circolazione sulle linee M2, M3 e M5. Sulla M1, dalle 19 circa, i treni viaggeranno nella tratta Sesto-Molino Dorino. Saranno chiuse le tratte Pagano-Bisceglie e Molino Dorino-Rho Fieramilano. Riduzioni della circolazione di bus, tram e filobus sulle linee di superficie.

A Roma l'adesione allo sciopero del trasporto pubblico del personale Atac, rilevata a metà mattinata, è stata pari al 21,5%. 

I treni

Per quanto riguarda i treni, circolano regolarmente le Frecce e gli Intercity di Trenitalia, che si è impegnata ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili leggere modifiche al programma dei treni. Garantiti i convogli elencati nell'apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero. 

Gli aerei 

Alitalia, che è romai agli sgoccioli (dal 15 ottobre si passerà a Ita spa) ha dovuto cancellare oltre la metà dei suoi voli:  sei ieri, 127 oggi (qui tutti i voli cancellati oggi) e undici domani (ecco quali sono). Tuttavia anche per il trasporto aereo, ricorda Enac, ci sono le fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati. 

Le motivazioni dello sciopero

La protesta è rivolta "contro le politiche del governo Draghi e dell'Unione Europea che scaricano la crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici ad esclusivo vantaggio della classe padronale e del potere finanziario". Le singole organizzazioni sindacali hanno dettagliato in modo diverso le ragioni dello sciopero. Tra queste: l'opposizione a tutti i licenziamenti, l'introduzione del Green pass, la lotta alle discriminazioni ed alla precarietà e la richiesta di garanzia del reddito e di sicurezza sul lavoro.

Scrive l'Usb: "Lo sciopero dell'11 ottobre è una risposta e una sfida al governo Draghi-Bonomi che si illude di ottenere la pace sociale per via burocratica spingendo ancora in avanti la concertazione e spargendo a piene mani fumo negli occhi sulla drammatica e dolorosa questione degli omicidi sul lavoro". Con la protesta i Cobas chiedono la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario per contrastare la disoccupazione; un lavoro di qualità in termini di diritti, con il contratto a tempo indeterminato come regola generale, l'innalzamento dei salari reali e un salario minimo europeo, l'abolizione del Jobs Act e della riforma Fornero; parità salariale per le donne; no allo sblocco dei licenziamenti e alla sospensione del reddito per mancanza di Green pass; sì alla soppressione di appalti e subappalti, con internalizzazioni a partire dal pubblico impiego; rivalutazione delle pensioni e pensioni pubbliche garantite ai giovani; un reddito universale, esteso anche alle/ai migranti, che rafforzi il potere contrattuale dei lavoratori e dlele lavoratrici; il potenziamento dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS, per una reale sicurezza sul lavoro e maggiori sanzioni per i datori di lavoro inadempienti; un'inversione di tendenza rispetto ai disastri ecologici e al cambiamento climatico provocati dalle logiche del profitto capitalistico; il rilancio dello Stato sociale, tramite investimenti nella scuola pubblica e nella sanita' pubblica, potenziamento del trasporto pubblico, adeguate assunzioni nel pubblico impiego. 

Alta tensione

Visto lo stato di alta tensione, non è da escludere che possano riverificarsi disordini, anche se la Cub ieri ha fatto sapere che metterà in atto una maggiore attenzione contro possibili infiltrazioni. "La Cub, dopo gli attacchi squadristi di questo pomeriggio (ieri, ndr) a Roma, da parte di gruppi di infiltrati fascisti di Forza nuova insieme a una parte di destra dei no-vax, condanna con forza l'attacco squadristico messa in atto alla sede della Cgil Nazionale. Attacchi come questo alle sedi sindacali - ha detto il segretario nazionale della Cub, Marcelo Amendola - sono la dimostrazione di quanto sia grave la situazione del fascismo in Italia. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Cgil" ha aggiunto. E lunedì, "in occasione dello sciopero generale già indetto da tempo come organizzazione sindacale, metteremo in atto una attenzione maggiore contro le possibili infiltrazioni di gruppi estremisti come quelli che oggi hanno provocato le gravi aggressioni a Roma e in altre città".