Scene di guerriglia a Roma, con fumogeni, bombe carta e scontri con le forze dell'ordine. Tensione e carica di alleggerimento a Milano. Sabato di follia nella capitale dove circa 10mila persone si sono radunate in piazza del Popolo per quello che doveva essere un sit-in di protesta per l'obbligatorietà del certificato verde nei posti di lavoro dal 15 ottobre.  La manifestazione dei no-Vax e dei no Green pass è iniziata nel primo pomeriggio in piazza del Popolo ed è proseguita per le vie del centro storico, da via del Corso a via Veneto, passando per Villa Borghese, seminando il caos e arrivando fin sotto Montecitorio, sede della Camera, e Palazzo Chigi. Non solo: un altro gruppo di manifestanti - con a capo Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova - si è diretto alla sede della Cgil in Corso d'Italia e, dopo aver rotto una finestra, ha chiesto di poter parlare con il segretario generale del sindacato dei lavoratori, Maurizio Landini. Poi alcuni facinorosi sono riusciti a entrare e hanno sfasciato gli arredi al pian terreno. Nel frattempo il resto dei manifestanti a piazza del Popolo ha continuato a tentare di forzare il blocco delle forze dell'ordine lanciando anche sedie contro gli agenti. A piazza Barberini, a via del Tritone e a Largo Chigi ci sono stati scontri con lanci di lacrimogeni e bombe carta.

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Assalto alla Cgil, condanna di Mattarella e Draghi

Le immagini dell'assalto alla sede nazionale della Cgil e degli scontri con le Forze dell'ordine nel centro di Roma suscitano le reazioni del Presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio e della politica. Sergio Mattarella ha telefonato al segretario generale del sindacato di corso d'Italia, Maurizio Landini, per esprimergli solidarietà. Anche Mario Draghi ha chiamato il leader della Confederazione. "I sindacati - si legge in una nota di Palazzo Chigi - sono un presidio fondamentale di democrazia e dei
diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza". Il Presidente del Consiglio ha condannato le violenze che si sono registrate in diverse città del Paese. "Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione", ha aggiunto ringraziando i milioni di italiani che si sono vaccinati e assicurando che il Governo proseguirà nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 che proprio oggi ha fatto toccare l'80% di immunizzati nel Paese.

Corteo No Green Pass

Tensione e scontri a Milano: fermate 4 persone

Momenti di tensione e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine anche a Milano, dove sono scese in strada circa 5mila persone al grido di "Libertà". I manifestanti, per il 12esimo sabato consecutivo di protesta si sono dati appuntamento in piazza Fontana dove questo pomeriggio era presente anche il leader di Italexit ed ex candidato sindaco di Milano, Gianluigi Paragone. Da li' hanno percorso le vie del centro fino a piazza San Babila e poi lungo corso Venezia fino a Corso Buenos Aires, paralizzando il traffico e i mezzi pubblici. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno fatto una carica di alleggerimento contro la testa del corteo che, dopo aver raggiunto la Stazione Centrale, minacciava di bloccare il traffico ferroviario. Il corteo ha proseguito verso piazza della Repubblica, poi di nuovo verso San Babila e piazza Duomo, dove la protesta si è conclusa. In serata la polizia ha fermato quattro persone per il corteo non autorizzato dei No green pass a Milano. La loro posizione è al vaglio per il deferimento all'autorità giudiziaria o per eventuale arresto. I fermi, seocndo quanto reso noto dalla questura, sono maturati in occasione di sporadici contatti tra manifestanti e forze dell'ordine. Il bilancio della manifestazione è di un ferito tra gli appartenenti alle forze dell'ordine e due manifestanti urtati da veicoli mentre occupavanola strada.