Roma,16 ottobre 2021 - Diecimlla in corteo, cinquantamila in piazza: questi i numeri della manifestazione "Mai più fascismi" andata in scena oggi a Roma indetta da Cgil, Cisl e Uil  dopo l'assalto di sabato scorso alla sede nazionale del sindacato Cgil  da parte di frange estreme dei no green pass guidate da militanti di Forza Nuova. 

I primi manifestanti si sono radunati in mattinata in piazza dell’Esquilino, da dove alle 12:30 è partito un corteo che è terminato in piazza San Giovanni dove si è tenuto l’evento principale. In testa al gruppo, dietro lo striscione "La Cgil resiste!", il segretario generale del sindacato, Maurizio Landini, che ha detto: "Difendiamo la democrazia, non è una manifestazione di parte". Sbarra (Cisl) ha chiesto di sciogliere subito le forze neofasciste. Da Bombardieri (Uil), l'appello a ricostruire l'unità del Paese: "Qui, c'è la Resistenza".

I grandi assenti della manifestazione antifascista sono stati i leader del centrodestra che, come annunciato, hanno deciso di non presentarsi sostenendo che è “una piazza di parte” alla vigilia dei ballottaggi per le amministrative. Presenti invece tutti gli esponenti del centrosinistra: il segretario Pd Enrico Letta, il presidente M5s Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri M5s Luigi Di Maio. Poi il ministro del Lavoro Pd Andrea Orlando, il ministro della Cultura Dario Franceschini e quello della Salute Roberto Speranza. Ma anche gli ex segretari dem Nicola Zingaretti e Pierluigi Bersani, l’ex segretaria Cgil Susanna Camusso, la vicepresidente dell’Emilia-Romagna Elly Schlein e il candidato sindaco a Roma Roberto Gualtieri

800 pullman da tutta Italia

Per la manifestazione, sono stati organizzati 800 pullman provenienti da tutta Italia, 10 treni speciali, più qualche volo dalle isole. Centinaia di palloni gonfiabili blu, rossi e verdi e bandiere colorano piazza San Giovanni. 'Vaccinato dal 25 aprile 1945', è la scritta scelta per le pettorine blu con cui manifestano gli iscritti a UilTucs, sindacato di categoria del terziario, turismo, commercio e servizi. In piazza anche gli studenti di Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link. ”Studenti antifascisti - lavoro, reddito, istruzione e diritti contro ogni fascismo" si legge sullo striscione che hanno esposto. "Da tutta Italia siamo arrivati a Roma per una manifestazione urgente e necessaria come quella di oggi: sciogliere le organizzazioni neofasciste e chiuderne le sedi è oggi una priorità", dichiarano. "Ma non basta questo: serve - spiegano - un'educazione all'antifascismo, che parta da scuole e università, e serve una lotta vera alle diseguaglianze, alla povertà, alle ingiustizie".

Sorvegliati i luoghi sensibili

Per tutta la durata della manifestazione è rimasta alta l'allerta in città. Sorvegliati non solo i palazzi istituzionali, ma anche una serie di obiettivi ritenuti sensibili come anche cantieri edilizi che si trovano nell'area, palazzi occupati e sedi dei sindacati. Sotto osservazione anche la sede di Casapound che si trova a poche centinaia di metri dal percorso del corteo. Circa 700 gli agenti delle forze dell'ordine impiegati per garantire la sicurezza, in piazza e a protezione degli obiettivi sensibili, oltre al personale in borghese.