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25 gen 2022

Cos'è la Shoah? Un nativo digitale su due non ne sa niente, per il 2% è una variante Covid

Alla vigilia del Giorno della Memoria per il 13% fu un “effetto chimico della bomba atomica”, per il 12% “una guerra nel Medioevo”. Solo uno su tre sa cos'è

Piccoli ebrei deportati nei lager, un'immagine dell'Olocausto
Piccoli ebrei deportati nei lager, un'immagine dell'Olocausto

Olocausto? Fra i giovani nativi digitali, un preoccupante 35% non ha ben presente cosa sia la Shoah: per il 13% è stato un “effetto chimico della bomba atomica”, per il 12% “una guerra nel Medioevo”, per l’8% “un eroe della Resistenza”, per il 2% addirittura “una nuova variante del Covid”. Solo il 36% ha risposto correttamente, ovvero il sacrificio sistematico di milioni di ebrei. Il restante 29%, praticamente quasi uno su tre, ha detto “non so”. 

Lo rivela una ricerca promossa dall’associazione “Donne e qualità della vita“ realizzata su un campione di 475 ragazzi di ambo i sessi e di età compresa tra i 14 e i 18 anni, in occasione dell’uscita del libro di Paolo Del Debbio dal titolo “Le 10 cose che ho imparato dalla vita” (edito da Piemme), in cui il noto giornalista e conduttore televisivo affronta anche il tema dell’Olocausto parlando di suo padre che fu internato nel Lager tedesco di Luckenwalde, nel Brandeburgo. 

Nel sondaggio è stato chiesto agli intervistati dove hanno sentito parlare di questo avvenimento storico: il 15% dalla tv; un altro 15% sui social; il 12% a casa da genitori e parenti; uno striminzito 22% ricorda di aver affrontato il tema del nazi-fascismo a scuola; il 9% dalla radio; un altro 9% parlandone con gli amici; un 7% apprendendo informazioni dai giornali; un risicato 11% si è interessato all’argomento da solo navigando sul web. Grande confusione anche sui numeri

Solo il 15% conosce il numero esatto dei morti; il 20% invece parla di circa 100.000 vittime, il 22% di 1 milione, il 17% di 2 milioni mentre il 36% non ricorda o non ne ha proprio idea. Prevale l’ignoranza anche sulla collocazione storica: solo il 37% sa che è coinciso con il periodo del nazi-fascismo mentre il 13% lo colloca nell’800, un preoccupante 18% addirittura nel ‘500 e un inquietante 15% sostiene che non sia mai avvenuto; il restante 17% preferisce non esprimersi al riguardo. Infine, perché è avvenuto? 

Secondo il 17% perché gli ebrei erano troppo potenti; un altro 17% incolpa una non ben precisata crisi economica; per il 36% per volontà del regime nazista; il 4% ci vede una punizione per gli omosessuali, malvisti all’epoca; secondo un discreto 11% l’avrebbe deciso Mussolini; il 15% ha risposto “non so”.

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