Il mondo sotto Varese. Ferito nel ventre della Terra. Ennesimo salvataggio nel Carso della Lombardia

L’infortunio di un ventenne durante un’escursione con sette speleologi. In tre lo assistono, gli altri escono a chiedere aiuto. Estratto alle 2.30 di notte.

Il mondo sotto Varese. Ferito nel ventre della Terra. Ennesimo salvataggio nel Carso della Lombardia
Il mondo sotto Varese. Ferito nel ventre della Terra. Ennesimo salvataggio nel Carso della Lombardia

Anche lui è salvo. Uscito dalla grotta più famosa, l’abisso Schiaparelli al Campo dei Fiori, a Varese. Nella notte, intorno alle 2,30, lo speleologo ventenne che nel pomeriggio di sabato è rimasto bloccato a causa di un infortunio alle braccia nella cavità, mentre si trovava all’interno con un gruppo di sette persone. Il gruppo aveva cominciato la perlustrazione nella mattinata di sabato, tutto procedeva bene, poi all’improvviso il ventenne si è infortunato in un punto in cui era già stata effettuata una buona parte del percorso. È subito stato chiaro che per salvarlo serviva l’intervento dei tecnici del soccorso. Tre compagni del giovane sono rimasti con lui, avviando le prime operazioni di recupero, gli altri invece sono tornati all’esterno per chiedere aiuto. Una prima squadra della IX Delegazione Lombarda è arrivata alla grotta con il materiale necessario, nel frattempo il gruppo con l’infortunato era praticamente in fase di uscita. L’intervento si è concluso alle 2,30. Sul posto anche i Vigili del fuoco e gli operatori sanitari con l’ambulanza che hanno trasportato il giovane speleologo all’ospedale di Varese, per fortuna solo con leggere ferite.

Lo scorso anno, il 25 aprile, particolarmente lungo e complesso fu l’intervento all’Abisso Primeros, tra Duno e Cassano Valcuvia, dove una donna di sessant’anni, dopo essere stata colpita e ferita dalla caduta di alcuni massi, era rimasta bloccata, a –50 metri, per 9 ore. La provincia di Varese è un territorio che presenta numerose grotte e cavità, frequentate dagli speleologi, studiosi per motivi di ricerca ma anche appassionati che frequentano gruppi speleo preparati ad affrontare percorsi che sembrano scenari affascinanti usciti dai romanzi di Giulio Verne. Insomma il sottosuolo fa spettacolo nel varesotto dove attualmente sono circa 500 le grotte dislocate soprattutto nelle fasce carsiche, tra Campo dei Fiori (sono circa 150), Valceresio, Valganna e Valcuvia, tutte descritte e raccolte nel catasto regionale, ma secondo gli esperti in parte ancora da esplorare. Tra le più note la grotta Remeron a Comerio, 685 metri d’altezza tra Varese e Gavirate, percorsa per la prima volta nel 1900, la Grotta Marelli, la Grotta del Frassino, la Grotta Schiaparelli, scoperta negli anni novanta, teatro dell’ultimo intervento. I salvataggi in situazioni di difficoltà nel varesotto sono numerosi ma riguardano soprattutto gli escursionisti: nel 2023 sono stati 34 quelli effettuati dai tecnici della Squadra alpina della stazione di Varese della XIX Delegazione lariana, nel 60% delle attività erano presenti o un medico o un infermiere o entrambi, nel mese di agosto sono stati ben 10, un numero elevato, conseguenza di un fenomeno individuato nel periodo post pandemia, l’incremento dell’attività escursionistica, spesso affrontata senza i mezzi necessari.