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6 ago 2021

Green Pass Italia, alcune misure in vigore da oggi ed altre dall'1 settembre: i dettagli

Si parte con ristoranti, bar, eventi sportivi e teatri. Poi toccherà ai trasporti, ma saranno esclusi quelli locali. Il nodo scuola e le esenzioni

Ci siamo. Da oggi scatta il green pass obbligatorio (che vale nove mesi e sarà rilasciato anche a chi è stato vaccinato all’estero con sieri autorizzati) per entrare nei ristoranti al chiuso e consumare al tavolo anche nei bar. E dall'1 settembre al 31 dicembre (quando scadrà lo stato di emergenza), obbligo del pass anche per i trasporti a lunga percorrenza, per i voli aerei, per navi e traghetti per trasporto interregionale, sui treni passeggeri di tipo intercity, intercity notte e alta velocità, sugli autobus adibiti a trasporto di persone in modo continuativo e periodico su un percorso che collega più di due regioni”. Nessun vincolo invece per il trasporto pubblico locale che, fissato all’80% in zona bianca, resterà tale anche in zona gialla. Le previsioni sono infatti di un calo del 20% dei passeggeri per effetto dello smart working.
 Ma vediamo i passaggi e le tappe del provvedimento.

Da oggi: ristoranti, alberghi e bar

Il certificato servirà per le consumazioni al tavolo al chiuso in ristoranti e bar, dove non sarà invece necessario per il servizio al bancone. Il decreto prevede che “i titolari o i gestori dei servizi e delle attività” per le quali serve il certificato “sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni”. Dunque spetta ai titolari degli esercizi controllare il pass, attraverso ‘Verifica C19’, la app ufficiale del ministero della Salute. Controlli che, ovviamente, potranno esser svolti anche dalle forze di polizia. Esentati i clienti degli alberghi e delle altre strutture ricettive.

Spettacoli all’aperto

Si prevede l’impiego della certificazione verde anche per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e altri istituti e luoghi di cultura; piscine, palestre, centri benessere - compresi quelli collocati all’interno di strutture ricettive - al chiuso; sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi e le relative attività di ristorazione; sale gioco, scommesse, bingo e casinò; concorsi pubblici. Rimangono senza obbligo di green pass le chiese e gli oratori.

Cinema e teatri

Arriva l’obbligo di Green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi. In zona gialla si entrerà con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone

Eventi sportivi e stadi

Per gli eventi e le competizioni sportive in zona bianca la capienza consentita non può essere superiore 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Negli stadi verrà prevista l'occupazione dei posti disponibili "a scacchiera", di modo che nessuna pesona sarà seduta accanto a un'altra.

Chiese e oratori

Il decreto sul Green pass non si applica alle chiese. sarà possibile entrare nei luoghi di culto senza esibire alcun documento. La stessa regola vale anche per parrocchie e oratori, dove a bimbi e genitori sarà assicurato libero accesso.

Cos’è e come si ottiene il green pass

Il pass viene rilasciato dopo la prima dose di vaccino - passati 15 giorni dalla somministrazione - o a conclusione del ciclo vaccinale e quindi dopo la seconda dose, (valido 9 mesi), con il certificato di guarigione dal Covid (valido 6 mesi), con l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Il documento vale nove mesi e sarà rilasciato anche a chi è stato vaccinato all’estero con sieri autorizzati

Le esenzioni al vaccino

L’obbligo di green pass non si applica a  chi ha meno di 12 anni - per loro non è autorizzata la vaccinazione - e “ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute”. Di fatto per chi non ha avuto modo di richiedere il green pass. C’è chi non ha potuto vaccinarsi per un motivo “passeggero” e chi invece non potrà farlo mai, per patologie conclamate. Per tutti quelli che ancora non hanno messo piede negli hub vaccinali la circolare autorizza il certificato per gli esenti dal vaccino anti Covid. Esentato anche chi ha sperimentato il vaccino italiano Reithera.

La validità della certificazione di esenzione

Le certificazioni di esenzione alla vaccinazione Covid potranno essere rilasciate in formato cartaceo e potranno avere una validità massima fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni”. La durata di validità, “sulla base delle valutazioni cliniche, verrà aggiornata quando sarà avviato il sistema nazionale per l’emissione digitale delle stesse per consentirne la verifica digitale”. Temporaneamente e fino al 30 settembre, sono validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali. Fino al 30 settembre le certificazioni - gratuite - potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri. 

Come recuperare l’authcode

E’ possibile per coloro che hanno i requisiti per la Certificazione verde COVID-19 e non hanno ricevuto o hanno smarrito l’SMS o l’email, recuperare l’Authcode in autonomia. Come spiegato dal Ministero della Salute, basta accedere alla nuova applicazione attiva sul sito www.dgc.gov.it, inserendo il codice fiscale, le ultime 8 cifre della tessera sanitaria e la data dell’evento che ha generato la certificazione verde (data dell’ultima vaccinazione o del prelievo del tampone o, per le certificazioni di guarigione, la data del primo tampone molecolare positivo). Una volta ottenuto l’ Authcode si può scaricare la Certificazione dallo stesso sito con Tessera Sanitaria o con app IMMUNI. 

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