Nuovo Dpcm, sì agli spostamenti nelle seconde case
Nuovo Dpcm, sì agli spostamenti nelle seconde case

Milano, 17 gennaio 2021 -  Entrano le vivo le nuove norme anti Covid contenute nel Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte e che dureranno fino al 5 marzo (tranne il divieto di spostamento tra regioni e lo stop allo sci, validi fino al 15 febbraio). Tra le regole che riguardano gli spostamenti, spicca la novità delle seconde case. 

Non è più vietato andare nelle seconde case, anche se sono fuori regione e non di proprietà ma prese in affitto (non di breve periodo) a condizione che si vada esclusivamente con il proprio nucleo familiare e non con amici. Inoltre, la possibilità vale a prescindere dal colore della propria regione (la Lombardia si trova in zona rossa)

Negli articoli del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che vietano gli spostamenti nelle regioni, infatti, è 'sparita' la limitazione ad andare verso le seconde case che si trovano nelle regioni dove non si risiede. Si dice soltanto che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” senza l'esclusione relativa alle seconde case. Quindi, la trasferta è consentita almeno fino al 5 marzo, data di scadenza del Dpcm.

Eppure, gli operatori del 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal ministero della Salute per rispondere alle domande dei cittadini sul coronavirus, dava un'interpretazione differente: il nuovo Dpcm “non consente di raggiungere le seconde case fuori della propria regione se non per emergenze”. Se il testo della norma dice che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”, secondo il 1500 “sono escluse le seconde case”. “È questa la direttiva specifica che abbiamo ricevuto dopo la firma del Dpcm. Ci sono maggiori restrizioni rispetto a prima”, dicevano.

Ieri pomeriggio, però, fonti di Palazzo Chigi hanno confermato che, diversamente dal decreto di Natale, non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione, che si trovi in una regione in fascia gialla, arancione o rossa. L'unico limite riguarda il fatto che potrà spostarsi soltanto il nucleo familiare. Perché - è l'interpretazione di Palazzo Chigi - le seconde case sono comunque un'abitazione di pertinenza, allo stesso modo di quelle in cui ci si ritrova abitualmente ed è dunque sempre consentito ricongiungersi con il partner convivente che lavora in un'altra regione.