"Disagio in aumento. Nidi, scuole e rifiuti ecco bonus e rimborsi"

Nel 2023 Varese è stata la seconda città in Italia, dietro a Milano per aumento del costo della vita: più...

Nel 2023 Varese è stata la seconda città in Italia, dietro a Milano per aumento del costo della vita: più 6%. In soli sei mesi la Città Giardino ha scalato cinque posizioni nella classifica nazionale: a luglio era settima. Una stangata inflattiva che, secondo l’elaborazione dell’Unione Consumatori sui dati Istat, si è tradotta in aumento di spesa rispetto all’anno precedente pari a 1.582 euro a famiglia.

Sindaco Davide Galimberti, il Comune come sta affrontando la questione?

"Gli aumenti legati all’inflazione riguardano diverse città del nord Italia. Per questo su molti fronti è importante che il Governo intervenga per rallentare il peso di alcuni costi per le famiglie. Come amministrazione stiamo intervenendo in modo diretto per andare incontro ai cittadini. In alcuni casi, come ad esempio nel caso dei rifiuti, il Comune è intervenuto direttamente con le proprie risorse – prevedendo un rimborso del 12% – per coprire gli aumenti legati all’inflazione, senza gravare sui cittadini, cioè senza nessun incremento di imposte, canoni, tasse o tariffe. Oltre a questo stiamo potenziando tutta una serie di servizi".

Aumenta il numero di chi si rivolge ai servizi sociali?

"Sì. Registriamo un generale aumento. Le difficoltà principali sono legate al pagamento degli alloggi e anche dei servizi scolastici. Per questo tra le misure attivate dall’amministrazione più di recente c’è la creazione di un fondo dedicato alle famiglie in difficoltà per garantire l’iscrizione gratuita di bambini e bambine alle mense e ai servizi scolastici, favorendo così una maggiore inclusione".

L’ultimo bilancio approvato a dicembre in che direzione va?

"Nel bilancio vengono destinati oltre 20 milioni di euro per ambiti essenziali come i minori, le disabilità, gli anziani, l’inclusione e il diritto alla casa".

Tra le misure c’è quella degli asili nido gratis, quale obiettivo ha?

"È una misura che viene confermata per il terzo anno: lo scorso anno ne hanno usufruito circa 250 famiglie. L’intento è quello di favorire soprattutto i giovani nuclei familiari e consentire un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e vita familiare".

È stato appena inaugurato il Ri-Hub Food. Qual è il rapporto tra il Comune e le associazioni che si occupano dei soggetti fragili?

"In questi anni l’amministrazione ha lavorato molto per rafforzare sempre di più una rete tra l’ente e i tanti soggetti, associazioni e realtà che si occupano di persone fragili. Il progetto dell’Hub si muove proprio in questa direzione, creando una forte sinergia tra tutti e rappresenta un tassello ulteriore che vuole mettere a sistema uno strumento in grado di favorire la riduzione e prevenzione dello spreco alimentare".