La Spezia, 11 febbraio 2021 - Ci mancava solo la polemica sull'orientamento sessuale nel caos vaccini-pandemia. Eppure, non si capisce per quale motivo, per l'Asl 5 di La Spezia gli omosessuali sono soggetti a rischio che potrebbero richiedere tra i primi la vaccinazione anti-covid. "Nel documento per la prenotazione per il vaccino anti covid della azienda sanitaria spezzinia - fa sapere il Pd ligure - tra le 30 categorie considerate a rischio vengono inseriti tossicodipendenti, soggetto dedito alla prostituzione, e omosessuali. Una discriminazione di cui la Liguria non si puo' macchiare". Per i dem, "un disservizio e' scusabile, mentre una cosa del genere mai. Discriminazioni e ignoranza non possono avere posto nelle aziende pubbliche, soprattutto se si parla di salute". 

L'imbarazzo è palpabile tant'è che il governatore Giovanni Toti emette una nota in cui "stigmatizza e condanna fermamente quanto accaduto. Si ritiene che si tratti di un errore inaccettabile" e per questo il presidente Toti ha dato immediatamente mandato alla Asl5 di ritirare quella comunicazione e agli uffici preposti di avviare subito un'indagine interna per individuare le responsabilita' e adottare i relativi provvedimenti disciplinari. Nel frattempo, l'azienda sanitaria spezzina è costretta a scusarsi a nome dell'intera sanità ligure con tutti i cittadini che si siano sentiti offesi. Poco dopo Toti rincara la dose via Facebook: "In merito all'incredibile e vergognosa inclusione degli omosessuali tra i 'soggetti con fattori di rischio' per le priorita' delle vaccinazioni, dopo una prima indagine interna della Asl 5 spezzina e' emerso che l'errore deriva dal copia-incolla delle linee guida ministeriali".

Ma la polemica è appena iniziata. "Sconvolgente che nel modulo per richiedere il vaccino Covid della Asl5  Liguria tra le voci che indicano i soggetti con comportamenti a rischio ci sia 'omosessuale, tossicodipendente, dedito alla prostituzione", ribadisce Raffaella Paita, deputata di Italia Viva. "Non è uno scherzo ma una vergogna che deve essere subito cancellata. Per capire come questo incredibile episodio sia potuto accadare e chi siano i responsabili, presenterò una interrogazione parlamentare",

Interviene anche il Codacons: "Presenteremo domani un esposto alla magistratura di La Spezia chiedendo di aprire una indagine sulla Asl5 per omofobia e discriminazioni - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il nostro ordinamento, attraverso la Legge Mancino e l'art 604 bis del codice penale, punisce qualsiasi atto di discriminazione. Non c'è dubbio che l'aver inserito gli omosessuali come categoria con comportamenti a rischio sulla base dell'orientamento sessuale e senza alcun fondamento scientifico, rappresenta una grave forma di discriminazione. Chiediamo inoltre che i responsabili dell'errore siano puniti col licenziamento immediato, per la pesante offesa arrecata alla comunità Lgbt".