Curva dei contagi in aumento a livello nazionale, indice Rt in risalita e pericolo varianti sempre più evidente. In un contesto nazionale di assoluta preooccupazione, con la Lombardia, Piemonte e Marche destinate a diventare arancioni, le buone notizie arrivano da Sardegna e Sicilia, isole per così dire felici, ferma restando l'emergenza nazionale che non fa sorridere nessuno e che i contagi aumentano anche qui. Partiamo dalla Sicilia che, zona gialla nell'ultimo screening ministeriale e in attesa dell'aggiornamento odierno, da poche ore è entrata in fascia arancione nella mappa epidemiologica delle regioni europee stilata dall'Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattia, in relazione ai dati sul contagio delle ultime due settimane. L'arancione europeo corrisponde a indici relativamente bassi di diffusione del virus, inferiore c'è solo il verde che attualmente possono vantare solo Islanda e alcuni territori della Norvegia. Nella cartina Ue, la Sicilia viene equiparata a Valle d'Aosta e, appunto, Sardegna, "orange" da due settimane. Il resto d'Italia permane rosso, come la quasi totalità del continente. In rosso scuro - dove viene raccomandato di non recarsi - ci sono ancora Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Umbria per quanto riguarda l'Italia. In Europa la situazione è preoccupante in Repubblica Ceca e Slovacchia, in varie aree della Svezia, nei paesi baltici e in alcune aree della Francia e della Germania. Migliora la penisola iberica con Spagna e Portogallo che abbandonano il rosso scuro per scendere di una tonalità, eccezion fatta per l'area di Valencia che resta a rischio mentre diventa arancione la regione interna delll'Extramadura. Bene anche Grecia, Danimarca e Norvegia. 

Veniamo alla Sardegna che lunedì potrebbe diventare la prima zona bianca italiana: tutto dipenderà dai dati dell'Istituto Superiore della Sanità che saranno resi noti oggi. Nell'isola che fino alla scorsa estate era stata risparmiata dal coronavirus non mancano le eccezioni: l'isola della Maddalena da oggi, causa variante inglese, si autoimpone il rosso con lockdown rigido per una settimana. Stesso discorso per San Teodoro e Budoni, dove sono state chiuse le scuole. Insomma, tranquillo non può ritenersi nessuno. Intanto, torna di moda il tema del passaporto sanitario per entrare in Sardegna. Il presidente Solinas va alla carica nuovamente: "Auspichiamo, con questo governo, di trovare maggiore condivisione".  Solinas ha ricordato l'ordinanza firmata all'inizio della scorsa estate, impugnata dal precedente governo e poi annullata dal Tar. "Perche' si riteneva che richiedere una certificazione di negativita' fosse un atto contrario alla libera circolazione delle persone - ha ricordato il presidente sardo - Noi abbiamo sempre detto che si tratta di un atto di verifica e tutela della salute dei sardi e dei viaggiatori, che non impedisce la circolazione di chi e' sano, ma tutela la salute pubblica in Sardegna".