Milano, 7 maggio 2021 -  Una mappa dell'Italia senza zone rosse, ma quasi totalmente in giallo, quella determinata dai dati della riunione della cabina di regia ministero della Salute-Iss. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze in base alle quali da lunedì nessuna sarà più in zona rossa e in arancione rimarranno solo Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta, che era l'ultima dove erano in vigore le massime restrizioni. 

Rt in salita, incidenza casi in discesa

L'indice nazionale Rt si attesta a 0,89 rispetto allo 0,85 della settimana scorsa e allo 0,82 di due settimane fa. Lo riporta la bozza di monitoraggio relativa al periodo 26 aprile - 2 maggio in fase di valutazione nella Cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità (Iss). L'incidenza settimanale dei casi è in calo e dovrebbe attestarsi a 127 casi per 100mila abitanti rispetto ai 148 della scorsa settimana. "Si osserva un miglioramento generale del rischio", secondo il report con nessuna Regione a rischio alto, sei a rischio moderato (con la Calabria ad alta probabilita` di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 Regioni a rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l'uno.  

L'ottimismo di Brusaferro: "Decrescita curva in tutte le regioni"

Ottimista il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro: "E' vero che l'Rt ( l'indice di contagio) è in crescita ma l'epidemia non sta ripartendo e anzi, con l'indice sotto 1, tende a decrescere". E fa la sua analisi: "L'età mediana dei nuovi positivi è ancora in calo, ora 41 anni (la scorsa settimana 42), e anche quella dei ricoveri, 65 anni contro i 66 della settimana scorsa. I casi però segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over-80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni". E l'età media dei deceduti, che fino a giugno del 2020 era di 86 anni, adesso è scesa a 76. Anche la curva della mortalità, seppure molto lentamente, comincia a calare. Buone notizie anche sul fronte del tracciamento dei contatti dei nuovi positivi, necessario per tenere l'epidemia sotto controllo. "Ci sono segnali positivi per la riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e aree mediche e sale da 24mila a oltre 27mila il numero dei casi per cui è possibile il tracciamento", ha spiegato il presidente dell'Istituto superiore di Sanità. "Con questo nuovo scenario e un numero sempre crescente di vaccinati - ha aggiunto Brusaferro - cambia in meglio anche l'indice di rischio del Paese. Ci stiamo avviando verso un nuovo scenario, dove il numero di persone vaccinate sta crescendo rapidamente. E' chiaro che anche il modello di valutazione del rischio e di allerta deve essere modificato. E' un lavoro promosso dal ministero della Salute, si sta finalizzando questa riflessione, coinvolte anche le Regioni, e nelle prossime giornate arriverà al traguardo".

I colori delle regioni oggi

Attualmente, i territori in fascia gialla sono: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, a cui si aggiungono le province autonome di Trento e Bolzano Le regioni in zona arancione sono Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria. Solo la Valle d’Aosta è in fascia rossa.

Chi cambia dal 10 maggio

Zona gialla per Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e alle province autonome di Bolzano e di Trento, Basilicata, Calabria e Puglia.  Zona arancione per Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta. 

La Valle d'Aosta lascia la zona rossa

La Valle d'Aosta torna in zona arancione a partire da lunedì prossimo. I dati dell'ultima settimana indicano una riduzione del contagio: dal 30 aprile al 6 maggio sono stati registrati 187 nuovi casi positivi su 100.000 abitanti, ben lontano dalla soglia dei 250 che hanno fatto scattare la zona rossa. L'indice Rt è ampiamente sotto l'1, la pressione sugli ospedali si è allentata. Oggi, nessun decesso e 51 nuovi casi positivi che portano il totale dei pazienti affetti da Covid 19 in Valle d' Aosta da inizio epidemia a 11.169. I positivi attuali sono 630, + 20 rispetto a ieri, di cui 27 ricoverati in ospedale, 9 in terapia intensiva, e 594 in isolamento domiciliare.

La Sardegna ancora in zona arancione

La Sardegna rimane in zona arancione ancora per un’altra settimana. Dalla zona rossa è infatti trascorso troppo poco tempo, non sufficiente per far assestare i dati. La regione non cambierà colore almeno fino al 16 maggio.  "La permanenza della 
Sardegna nella zona arancione, nonostante l'attuale quadro epidemiologico sia compatibile con la fascia di rischio più bassa, è la conferma dell'inadeguatezza dell'attuale sistema di classificazione" ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, in una nota.  "La nostra Isola, con un RT dello 0,74, registra l'indice di contagio più basso d'Italia e la pressione negli ospedali continua a calare. Il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità, convalidato dalla Cabina di regia, certifica per la Sardegna una condizione di rischio inferiore rispetto a quanto previsto per l'applicazione delle restrizioni della zona arancione. Una situazione paradossale - ha aggiunto ancora - che non abbiamo mancato di sottolineare con forza al Governo. Purtroppo la risposta arrivata da Roma non premia i sacrifici dei sardi, né l'impegno di tutte le forze in campo costantemente al lavoro sul fronte Covid".

La Campania rischia di peggiorare

La Campania resta in 'zona gialla' e incassa da giorni una curva dei contagi stabile. "Iniziamo a respirare", ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che però ha ammonito: "Ho il terrore delle serate della movida, non possiamo assistere alla movida nelle forme nelle quali l'abbiamo conosciuta nei mesi e negli anni passati. Se dovesse succedere questo, ci giochiamo l'estate e a settembre avremo la terza ondata". Intanto in Campania si è raggiunta la quota di 2 milioni di dosi di vaccino somministrate

La Puglia verso la zona gialla

A diventare gialla è la Puglia, che ultimamente ha registrato una diminuzione dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva e rianimazione, arrivati rispettivamente al 34 ed al 42%. Il suo Rt si trova attualmente allo 0,92%: numeri che fanno ben sperare in una variazione di colore. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, ha fatto sapere che oggi sono stati registrati 11.686 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 870 casi positivi: 221 in provincia di Bari, 95 in provincia di Brindisi, 100 nella provincia BAT, 163 in provincia di Foggia, 172 in provincia di Lecce, 117 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota e' stato riclassificato e attribuito. Sono stati registrati 20 decessi. L'ordinanza del ministro Speranza che ha inserito la Puglia nella zona gialla da lunedì 10 maggio non è un invito al "liberi tutti". ha detto l'assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco. "Dovremo - ha aggiunto - continuare a mantenere tutte le cautele, evitando gli assembramenti che in ogni caso restano vietati, igienizzando le mani, usando le mascherine e mantenendo la distanza in ogni luogo, aperto o chiuso che sia. La circolazione del virus resta alta e la pressione sulle strutture sanitarie è ancora pesante. Non dobbiamo sprecare l'opportunità di tornare al più presto alla normalità, grazie anche alla campagna vaccinale e all'avvicinarsi della stagione estiva. Diversamente ci sarebbe un brusco risveglio, con l'inevitabile ritorno alle restrizioni"

La Basilicata sogna il giallo, calano i Comuni rossi

La Basilicata passa dall'area arancione a quella gialla, sulla base degli indicatori sanitari sul Covid-19. In Basilicata sono 120 i nuovi casi di positivi al Sars Cov-2, su un totale di 1.366 tamponi molecolari, e si registrano due decessi. I lucani guariti o negativizzati sono 109. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 5.971 (+10), di cui 5.814 in isolamento domiciliare. Sono 17.688 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 525 quelle decedute. In calo il numero dei ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane, sono 157 (-7).  ''La Basilicata dal 10 maggio è zona gialla. E' il primo effetto della campagna vaccinale che procede senza sosta, sopra la media nazionale e molto sopra i target assegnati dal generale Figliuolo. Voglio ringraziare i lucani, condividere con loro questo risultato ma anche avvertire che i comportamenti individuali fanno e faranno la differenza'' ha detto il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.  ''Nelle ultime settimane abbiamo avuto tanti contagiati soprattutto a causa di assembramenti in famiglia - ha spiegato il governatore lucano - che è la situazione più pericolosa e quindi assolutamente da evitare. Dobbiamo essere responsabili, anche per consentire la riapertura di tante attività economiche che sono state penalizzate da questa pandemia e che da lunedì potranno tornare a respirare. La pandemia non è solo una questione sanitaria ma anche sociale ed economica. Servono prevenzione e responsabilità da parte di tutti''.

La Calabria spera di entrare in zona gialla

La Calabria torna in zona gialla dopo mesi. Negli ultimi giorni c'è stato un calo della pressione sugli ospedali e nella curva di diffusione. Ad oggi sono stati sottoposti a test 737.084 soggetti per un totale di tamponi eseguiti pari a 797.509. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 62.304 (+450 rispetto a ieri), quelle negative 674.780. 

La Sicilia in bilico con nuovi Comuni in rosso

La Sicilia confermata in zona arancione. Dopo cinque giorni in cui era in fase calante ieri è risalita la curva dei contagi. Nelle ultime 24 ore, sono tornati sopra quota mille i nuovi casi di coronavirus nella regione, dove comunque continua a scendere il numero dei ricoverati. Tra mercoledì e giovedì, secondo il report del ministero della Salute, nell'Isola sono emersi 1.202 positivi grazie a 26.265 tamponi antigenici e molecolari. La provincia con l'incremento piu' consistente e' Catania, con 467 nuovi casi, seguita da Palermo (207) e Caltanissetta (162). Nelle ultime 24 ore, inoltre, si è registrato un boom di guarigioni (1.829), mentre i morti sono stati 24. Il numero complessivo degli attuali contagiati è di 23.878, 651 meno di ieri. I ricoverati in regime ordinario sono scesi dai 1.121 di ieri ai 1.063 di oggi, mentre quelli in terapia intensiva o sub-intensiva registrano un calo da 152 a 149. Sono però state istituite tre nuove zone rosse: Bolognetta, Santa Cristina Gela e San Cipirello, in provincia di Palermo. Le nuove restrizioni sono state stabilite da una ordinanza del governatore, Nello Musumeci, che proroga, inoltre, la zona rossa in altri undici centri: Baucina, Belmonte Mezzagno, Giardinello, Mezzojuso, Termini Imerese e Cefalu', nel Palermitano; Gela, in provincia di Caltanissetta; Mineo, nel Catanese; Cerami, in provincia di Enna; Fiumedinisi, nel Messinese; Lampedusa e Linosa, in provincia di Agrigento. 

Cosa succede in Lombardia

Qual è la situazione in Lombardia? "E' confermata la zona gialla, ma naturalmente c'e' un invito a tutta la popolazione perche' siano mantenute tutte le misure di protezione individuale", ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti oggi ai microfoni di Tgr. Nelle ultime 24 ore, con 54.722 tamponi effettuati, sono stati 2.151 i nuovi positivi  con il tasso di positività in crescita al 3,9% (ieri 3%). Sono in calo sia i ricoverati in terapia intensiva (-6) che negli altri reparti (-116). I decessi sono 35. Secondo il governatore Attilio Fontana "resteremo in zona gialla". L'unico timore è che la curva epidemiologica possa subire un'impennata a causa degli assembramenti di domenica scorsa, a Milano, per la festa scudetto dell'Inter. Continua la campagna vaccinale. "Stiamo raggiungendo i 4 milioni di somministrazioni", ha detto la vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. "Abbiamo praticamente completando gli over 80, mancano solo quelli a domicilio, siamo al 96% della categoria degli over 70 e al 55% degli aderenti over 60". E lunedì partono le prenotazioni per i 50-59enni. "Purtroppo non riusciamo a mantenere le 100mila dosi al giorno" si è rammaricato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana. "Al momento ne facciamo 85mila, il target è stato abbassato dal generale Figliuolo, ma la Lombardia è l'unica assieme ad altre due regioni a mantenere e ad aver superato il target del generale Figliuolo". In ogni caso, ha assicurato Letizia Moratti, "se avremo le dosi, somministreremo a tutti i lombardi la prima dose entro luglio". Sul fronte delle forze dell'ordine, in provincia di Mantova sono 17 gli haters denunciati dalla polizia postale, in collaborazione con la Digos, per vilipendio delle istituzioni. Tra i denunciati un'infermiera di Suzzara, un barista di Quistello ma anche insospettabili impiegati e operai. Tutte persone che hanno lasciato commenti offensivi a chiosa di notizie sulle norme anticovid decisi da Governo e Regione e sui controlli da parte delle forze dell'ordine sui profili Facebook di testate locali. Infine, una buona notizia arriva dal Comune di Milano: a partire da lunedì torna a Milano il servizio bonus taxi ed è pronta anche la app 'BuoniviaggioMÌ, sviluppata da Telepass, con cui i tassisti potranno aderire all'iniziativa, che consentirà di utilizzare il servizio di auto pubbliche o noleggio con conducente con una copertura del 50% dell'importo della corsa e fino a massimo 20 euro. Il bonus taxi è destinato a cittadini in difficoltà economiche o motorie.

Le regole della zona gialla

COPRIFUOCO –  Confermato, anche in zona gialla, il coprifuoco dalle 22 alle 5. Ma, secondo el ultime dal Governo, a maggio potrebbe cambiare l'orario in base al numero dei contagi. 

Coprifuoco, a maggio l'orario può cambiare

SPOSTAMENTI - Gli spostamenti tra regioni in zona gialla tornano a essere liberi, a differenza di quelli tra zone rosse e arancioni. Per questi la mobilità in entrata e in uscita sarà consentita - con autocertificazione - per motivi di lavoro, salute e urgenza. Con una novità: si potrà viaggiare al di fuori delle zone gialle anche per turismo, se muniti di “certificazione verde”, che attesti l’avvenuta guarigione dal coronavirus, l’esito negativo di un tampone, rapido o molecolare, effettuato nelle 48 ore prima di mettersi in viaggio, o la vaccinazione.

Spostamenti dentro e fuori regioni: ecco come funziona

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VISITE AD AMICI E PARENTI - Nelle zone gialle sarà consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare parenti e amici tra le 5 e le 22 in massimo 4 persone oltre ai minorenni sui quali si esercita la responsabilità genitoriale. Visite libere e senza restrizioni a partire dal 16 giugno.

BAR e RISTORANTI - Dal 26 aprile riaprono in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto". Dal primo giugno potranno aprire a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso, con consumo al tavolo dalle 5 alle 18.

Bar e ristoranti, dai tavoli all'aperto al coprifuoco: le regole

SPORT, PISCINE, PALESTRE E SPORT -  Dal 26 aprile, nelle zone gialle, sarà consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportiva anche di squadra e di contatto, come il calcetto tra amici. Rimane per il momento vietato invece usare gli spogliatoi. A partire dal 15 maggio, sempre in zona gialla, riapriranno le piscine all’aperto e, dal 1° giugno, sarà possibile tornare in palestra

PALAZZETTI E STADI SPORTIVI -  A partire da giugno, in zona gialla, si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.

SPETTACOLI E TEATRI -  Dal 26 aprile, in zona gialla, tornano gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e altri locali o spazi all’aperto. Con qualche limitazione: dovranno svolgersi esclusivamente con posti a sedere preassegnati, nel rispetto del distanziamento di almeno un metro tra spettatori non conviventi e tra questi e il personale in servizio. La capienza consentita per questi eventi non potrà superare il 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non potrà in ogni caso essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde.