Camilla Canepa in una foto presa dal suo profilo Facebook
Camilla Canepa in una foto presa dal suo profilo Facebook

Sestri Levante (Genova) - Per Camilla Canepa oggi sarebbe stato il giorno della maturità. E invece è il giorno dell'ultimo saluto: sono iniziati i funerali, nella chiesa di Sant'Antonio a Sestri Levante.  La famiglia e gli amici diranno addio alla studentessa 18enne morta il 10 giugno scorso, nove giorni dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca durante un open day. A Sestri è lutto cittadino, il Comune ha invitato "la cittadinanza e i titolari di attività commerciali e produttive ad esprimere la loro partecipazione e il loro raccoglimento osservando un minuto di silenzio alle 12 di oggi". La famiglia ha fatto sapere di desiderare una cerimonia intima, senza televisioni e giornali. 

La cerimonia

È arrivato poco fa nella chiesa di Sant'Antonio a Sestri Levante coperto di fiori bianchi il feretro di Camilla Canepa. La messa viene officiata dal vescovo Alberto Tanasini che ha aperto le esequie leggendo il messaggio di Papa Francesco che rivolge preghiere per Camilla e si è detto vicino al papà Roberto, alla mamma Barbara e alla sorella Beatrice "in un momento così doloroso". Alla cerimonia prende parte in forma ufficiale il sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio. Sestri è in lutto cittadino, negozi e esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche. 

L'autopsia

Intanto le indagini continuano per capire cosa sia successo tra il giorno dell'inziezione, il ricovero e il decesso. L'autopsia eseguita ieri sul corpo di Camilla dai medici legali i medici Luca Tajana e Franco Piovella, ha confermato la morte per emorragia cerebrale. Ora i medici legali procederanno con gli ulteriori esami per approfondire lo stato di salute della ragazza e cosa abbia, di fatto, portato all'emorragia e al conseguente decesso. 

Le indagini

Ieri i pm titolari dell'inchiesta, Francesca Rombolà e Stefano Puppo, hanno raggiunto i genitori di Camilla a Sestri per ricostruire con loro la storia clinica della figlia. Bisogna anche capire se la ragazza soffrisse di una malattia auto immune. Sembra infatti che la ragazza non abbia segnalato il 27 maggio durante l'anamnesi pre-vaccinale, di soffrire di piastrinopenia autoimmune. Eppure la malattia era stata riportata nella scheda del primo ricovero, avvenuto il 3 giugno all'ospedale di Lavagna. Non è escluso che la giovane abbia riferito ai medici che qualcuno in famiglia soffrisse di questa patologia. Saranno sentiti tutti i medici che hanno avuto a che fare con lei: da quelli dell'hub vaccinale al medico curante, dal ginecologo ai medici dell'ospedale dove poi la 18enne è morta. Bisogna fare luce anche sulla prescrizione, arrivata due giorni dopo il vaccino, dei medicinali Progynova e il Dufaston per curare un problema di cisti ovariche.

La sequenza, dal sintomi al decesso

Il 3 giugno la ragazza arriva all'ospedale con forte mal di testa e fotosensibilità. Ha anche una piastrinopenia. Ma le viene fatta solo una tac senza contrasto, dalle prime informazioni, e viene dimessa il giorno dopo. Il 5 notte, la situazione peggiora e la studentessa ritorna al pronto soccorso di Lavagna dove però la mandano subito al San Martino. La famiglia ha sempre detto che la ragazza stava bene e oggi ha depositato le analisi del sangue del 2014. "Abbiamo piena fiducia nella procura e nei consulenti nominati. Il nostro consulente li affiancherà solo per fornire un contribuito all'accertamento dei fatti", ha spiegato il legale Angelo Paone.

Gli altri casi

Nel frattempo è in costante miglioramento la donna di Alassio (Savona) di 34 anni che ricoverata all'ospedale San Martino di Genova nei giorni successivi al vaccino con AstraZeneca ricevuto il 27 maggio. È stata dimessa dalla terapia intensiva e trasferita in Ematologia dell'ospedale San Martino. Mentre ieri è morto un 54enne che era ricoverato a Bari per un'ischemia. Aveva ricevuto il vaccino monodose Johnson & Johnson.