Milano, 2 dicembre 2020 - Sono ore decisive per il nuovo Dpcm del premier Conte, che detterà le regole del Natale 2020. L'obiettivo è riportare l'indice Rt nazionale sotto la soglia dell'1 e scongiurare il rischio di una terza ondata pandemica. Mentre si delinea il nuovo decreto, in Lombardia gli occhi restano puntati sui dati dell'emergenza Covid-19 che oggi fanno segnare un nuovo calo dei contagi: 3.425 nuovi casi (di cui 342 'debolmente positivi') contro i 4.048 di ieri. In diminuzione anche i decessi che scendono a 175 contro i 249 di ieri e i 208 di lunedì. Il numero delle vittime dall'inizio dell'emergenza in regione tocca così quota 22.279. Numeri positivi se si considera che il calo di contagi e decessi arriva pure con un maggior numero di tamponi processati: 36.077, oltre 1.200 in più rispetto a ieri. E cala ancora il rapporto tamponi/positivi, che oggi si attesta al 9,4%. In lento ma costante miglioramento la situazione sul fronte degli ospedali, dove le terapie intensive hanno fatto registrare 21 ricoveri in meno (855 i posti letto attualmente occupati). In calo anche i ricoveri negli altri reparti (-120), con il totale sceso a 7.222. A questo va ad aggiungersi l'incremento di pazienti guariti/dimessi: +5.487, per un totale di  274.189, di cui 6.021 dimessi e 268.168 guariti.

I dati delle province lombarde

Dopo un paio di giorni sotto i mille nuovi casi e addirittura ieri terza per numero di positivi dopo Varese e Como, oggi Milano registra una nuova impennata dei contagi. Sono 1.109 i nuoci casi accertati nelle ultime 24 ore nell'area metropolitana, di cui 438 in città. Mentre Varese, dopo la fiammata di ieri con 1.036 positivi, oggi fa segnare 362 nuovi casi. In forte calo anche Como, che passa dagli 893 di ieri ai 316 odierni. Seguono le province di  Brescia con  303 nuovi casi, Mantova +265,  Monza +244, Sondrio +192, Pavia +187, Bergamo +130 e Cremona 125. In netto stacco Lodi: +55 e Lecco +53.

dati del 2 dicembre

La situazione in Italia / Pdf

In lieve aumento i contagi Covid in Italia: oggi sono 20.709, contro i 19.350 di ieri, ma con 25mila tamponi in più, 207.143. Tanto che il rapporto tamponi-positivi per la prima volta dal 22 ottobre scende sotto il 10%. Oggi è al 9,99%, contro il 10,62% di ieri. Calano i decessi: oggi 684 contro i 785 di ieri, per un totale di 57.045 dall'inizio della pandemia. La regione più colpita resta la Lombardia con 3.425 nuovi casi, seguita dal Veneto 2.782 positivi in 24 ore e Campania: 1.842 contagi.

Speranza: vaccino gratis per tutti gli italiani

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato oggi del vaccino anti-Covid: "L'acquisto del vaccino è centralizzato e sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani". È probabile che saranno necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l'Italia ha opzioni 202 milioni di dosi .Le prime dosi potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio. Ad oggi sono state indicate due date da Ema: 209 dicembre per vaccino Pfizer e 12 gennaio per vaccino Moderna. "Da queste aziende avremo 8mln di dosi da Pfizer e 1,346mila dosi da Moderna - ha spiegato -. Cuore della campagna vaccinale secondo le previsioni sarà tra la prossima primavera e l'estate". "La corsa contro il tempo che la comunità scientifica sta compiendo cammina di pari passo con la massima sicurezza ed il pieno rispetto di tutti i protocolli di garanzia e di controllo", ha sottolineato il ministroillustrando al Senato il piano di vaccinazione anti-covid, assicurando che "disporre di vaccini efficaci e sicuri è una priorità che non può essere subordinata o condizionata da qualsiasi altro interesse".

Nuovo Dpcm: resta la divisione dell'Italia in zone

In vista del Dpcm pare certo è il mantenimento dell'Italia divisa per fasce di rischio. "Con il prossimo Dpcm dobbiamo continuare con misure serie e rigorose - ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza -. Due le priorità: mantenere la classificazione delle Regioni in 3 fasce di rischio perché l'impianto di fondo è corretto e sta funzionando, e rinforzare le limitazioni previste che dovranno essere rinforzate anche in un coordinamento europeo che diventa indispensabile: quindi vanno limitati il più possibile i contatti non indispensabili tra le persone". "A Natale servirà una estrema serietà per evitare nuove, pesanti chiusure", ha aggiunto Speranza.  La priorità è dunque evitare una terza ondata per scongiurare la sovrapposizioni a distribuzione vaccini. Intenzioni confermate dalle parole del presidente lombardo Attilio Fontana che ieri, dopo un vertice con l'esecutivo, ha spiegato che da parte del Governo c'è "la volontà di mantenere, per il prossimo mese, una serie di misure abbastanza rigorose. Come, ad esempio, il divieto di trasferimento tra le Regioni, particolari attenzioni per le feste a Natale e Capodanno, e limitazioni, o addirittura divieti, riguardanti gli impianti sciistici". 

Pregliasco: continua trend miglioramento

"Continuiamo ad essere nel plateau, con una tendenza al miglioramento. La curva dei casi di Covid-19, in base agli ultimi dati diffusi dalla Protezione Civile, si sta abbassando, e sono interessanti le riduzioni in terapia intensiva e  per quanto riguarda i ricoveri in ospedale". Lo afferma il virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco. "E' ancora presto per i decessi, che hanno una carriera a volte molto lunga di malattia", e che saranno gli ultimi a ridursi, conclude l'esperto, sottolineando che la tendenza si registra "in tutte le regioni".

Il sondaggio su giovani e Covid

Da un sondaggio realizzato a ottobre dagli studenti del corso di Scienze della comunicazione dell'Università dell'Insubria emerge una la fotografia dei giovani di tutta Italia - dai 18 ai 30 anni - ai tempi del Covid. Sono stati interpellati 8.900 ragazzi fra studenti delle superiori, universitari e lavoratori (circa il 25%). Il cantautore Eros Ramazzotti ha messo a disposizione le proprie pagine social.  "In un momento così particolare e delicato della nostra vita – ha detto il cantante – in tutto il mondo, il lavoro e l’impegno dei ragazzi dell’Università dell’Insubria è un segnale forte di come i giovani possano migliorare le cose con maturità e serietà. Sono un esempio molto importante per il nostro futuro". I risultati dell’Indagine sottolineano come i giovani abbiano vissuto il Covid: con angoscia e preoccupazione (57%) pur manifestando un notevole spirito di adattamento alla realtà (40%). Il Covid ha inciso anche sui rapporti sentimentali. Sebbene il 63% li dichiari stabili, per il 23% sono però peggiorati e soltanto il 12% li considera migliorati. Tuttavia, le preoccupazioni non arretrano: il 15% degli interpellati si dichiara danneggiato dal corona virus. Infatti, il 6% ha perso il posto di lavoro, il 5% rischia di perderlo e il 4% è in cassa integrazione.

 

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