Imposte evase e lavoratori in nero: nel Cremasco sequestro da 310mila euro a un’azienda di materie plastiche

L’operazione della Guardia di Finanza ha permesso di ricostruire il volume d’affari e il reddito della società, che aveva omesso di presentare le dichiarazioni fiscali

I controlli della Finanza hanno smascherato a Crema 114 furbetti del reddito di cittadinanza

I controlli della Finanza hanno smascherato a Crema 114 furbetti del reddito di cittadinanza

Crema (Cremona) – Un sequestro di circa 310mila euro a fronte di imposte evase e Iva non versata per un milione e duecentomila euro. Accade nel Cremasco, dove i militari della compagnia della guardia di finanza di Crema, al termine di un'articolata indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Cremona, hanno sequestrato disponibilità finanziarie e beni immobili a una società operante nel settore dell'assemblaggio di materie plastiche con sede in provincia di Cremona.

In particolare, l'attività investigativa scaturisce da una verifica fiscale eseguita dalle fiamme gialle al termine della quale è stato ricostruito il volume d'affari e il reddito realizzato citata società che negli anni ha omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali. L'accertamento della reale dimensione economico-finanziaria della società ha consentito di quantificare la base imponibile sottratta a tassazione dalla società, tra gli anni 2017 e 2023, pari a circa 3.400.000, l'ammontare delle imposte sui redditi evase pari a oltre 780.000 euro, nonché l'Iva dovuta e non versata pari a oltre 420.000 euro. Gli amministratori della società sono stati deferiti alla procura della Repubblica di Cremona per l'ipotesi di reato di omessa dichiarazione. Inoltre, a margine delle attività di natura fiscale, è stato accertato, per i medesimi anni, l'impiego di 26 lavoratori in nero, per i quali non è stata riscontrata la preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro, ed è stata contestata una sanzione amministrativa dell'importo di 70.200 euro.